“SII ORGOGLIOSO” - di Marianna Pucci

BE PROUD!!! non è stata solo un'incisione sulla medaglia della Maratona di Roma 2026. E' stata la voce di ogni passo, un sussurro diventato grido, la forza che si fa conquista. Una medaglia uguale per tutti i 36mila partecipanti ma in realtà profondamente personale. In quello specchio, ci siamo visti davvero: il volto segnato dalla fatica, da mesi di sacrifici, paure nascoste e sogni tenuti stretti ma soprattutto la felicità immensa per avercela fatta. Roma non è solo un percorso è un viaggio nell'anima. E' il rumore dei passi che si mescola al calore della gente, è la bellezza senza tempo della città più straordinaria al mondo. E poi, all'improvviso, la magia: il FINISH al Circo Massimo. Gli occhi pieni di gioia, la commozione che prende il sopravvento e un sogno realizzato: diventare MARATONETI. Ed è stato così per Daniele Mattogno che ha vissuto la sua prima Maratona correndo fianco a fianco con il nostro Presidente Marco Morici: una guida, un sostegno, una presenza importante nei momenti più duri fino all'arrivo che è stato per entrambi estremamente emozionante. Ed è stato così per tutti. Per chi era alla prima esperienza e per chi ancora una volta, ha scelto di mettersi in gioco. Buona la prima per Vincenzo Aloise, per Damiano Mangiacapra, per Laura Testa, per Federica Pelosi e Daniele Angeloni (che ha esordito chiudendo la gara con un tempo pazzesco di 03:00), uniti dallo stesso pensiero appena tagliato il traguardo: la prossima!!!. E anche per chi è già partito tante volte, Roma resta speciale e ogni volta diversa. E c'è chi nonostante le difficoltà e una preparazione non perfetta, ha scelto comunque di esserci. Perché a volte non si corre solo per passione o per sfida ma anche per qualcosa di infinitamente più grande e così è stato per Davide Corbo che insieme ad Alessio Bonifaci, hanno conquistato una medaglia simbolo di grande amicizia. E così è stato anche per: Roberto Pagliaretti autore di una strepitosa gara conclusa sotto le tre ore e per Massimo Livi, Salvatore Ciuci, Mauro Pizzola, Marina Proietti, Emiliano Verrecchia, Jlenia Bennati, Fabio Felici, Marianna Pucci, Piero Ricci, Senada Ibrakovic, Onofrio Greco. Chi ha vinto? Tutti. Perchè la vera vittoria è avere il coraggio di correre fino in fondo quei 42.195 km. Quando tutto si ferma, resta una sola cosa: quello sguardo dentro la medaglia e una certezza che non svanisce: “ESSERE ORGOGLIOSI”. E allora ogni volta che cadremo e penseremo di non farcela, stringiamo quella medaglia tra le mani, guardiamoci dentro perché è proprio lì in quel riflesso fragile e sincero che possiamo ritrovare noi stessi. Sempre.