Le Riflessioni Di Sandro Carini

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L'ombra della Tentazione

 

Ho letto alcuni giorni fa della storia di Diogene, famoso filosofo, e mi ha colpito un episodio che si narra a suo riguardo. Diogene disprezzava il denaro, mentre Alessandro Magno desiderava procurarsi la sua amicizia e il suo favore affinché la sua fama crescesse arricchendosi dell'onorevole approvazione di un personaggio tanto famoso, ma non potendola comprare con ricchezze materiali, cercò di sfruttare un momento propizio per poterlo incontrare.

Arrivò infatti il tempo che ad Alessandro Magno fu affidato il comando della guerra contro i Persiani, e quindi tutti gli uomini Greci più famosi si recarono a Corinto per congratularsi con Alessandro.

La speranza, per il re, era che anche Diogene sarebbe dovuto venire, ma lui mancò all'importante appuntamento. Il re allora decise di andare direttamente da lui per conoscerlo.

Arrivato nella sua dimora lo trovò all'aria aperta che prendeva il sole.

Allora il re, per ingraziarsi la sua amicizia, gli disse: “Chiedimi, Diogene, quello che vuoi, poiché te lo farò volentieri”.

A questo punto il Filosofo rispose: “Questo solo ti chiedo, che ti sposti un poco dal sole”.

Molte volte ci vengono offerti compromessi facili, proposte allettanti, e molte altre tentazioni ci passano davanti agli occhi durante tutta la giornata.

 

Ricordate cosa offrì il diavolo a Gesù per tentarlo? (Mt 4:9) «Io ti darò tutte queste cose se, prostrandoti a terra, mi adori». Gesù non si piegò.

 

E ricordate cosa l'Eterno Dio disse a Caino? (Ge 4:6-7) Allora l'Eterno disse a Caino: «Perché sei tu irritato e perché è il tuo volto abbattuto? Se fai bene non sarai tu accettato? Ma se fai male, il peccato sta spiandoti alla porta e i suoi desideri sono volti a te; ma tu lo devi dominare».

Caino ha ceduto alla tentazione e ha ucciso suo fratello.

 

Se oggi ci viene offerto un facile guadagno o altre piccole o grandi agevolazioni, ma per averle dobbiamo fare qualche anche piccolo compromesso con la Parola di Dio, non dobbiamo assolutamente cedere, anzi ordiniamo, nel nome di Gesù, alla tentazione di spostarsi dalla nostra vita perché ci fa ombra, e quindi impedisce al Sole di giustizia di illuminarci.

Chi ha orecchi per udire, oda.

 

 

 

LA CRISI

 Nella tesi di laurea infermieristica che devo discutere a Marzo dal titolo

"DAL LAGER MANICOMIALE AL SPDC ATTRAVERSO IL PONTE DI BASAGLIA" viene descritto il cambiamento rivoluzionario che il dott. F. Basaglia attua in campo psichiatrico creando una "crisi" sia nelle persone malate che nei cittadini di Trieste,

dove nasce questo importante e radicale cambiamento di rotta nell'affrontare l'assistenza alla persona con disturbi mentali. Dopo il fronte-spizio con il titolo ed il logo dell'università ho messo questo pensiero di un personaggio famoso che si sposa con il tema della tesi:

La Crisi di Albert Einstein

Non pretendiamo che le cose cambino, se facciamo sempre la stessa cosa. La crisi è la migliore benedizione che può arrivare a persone e nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dalle difficoltà nello stesso modo che il giorno nasce dalla notte oscura.

È dalla crisi che nasce l’inventiva le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera se stesso senza essere superato. Chi attribuisce alla crisi i propri insuccessi e disagi, inibisce il proprio talento e ha più rispetto dei problemi che delle soluzioni.

La vera crisi è la crisi dell’incompetenza. La convenienza delle persone e delle nazioni è di trovare soluzioni e vie d’uscita. Senza crisi non ci sono sfide, e senza sfida la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non ci sono meriti. È dalla crisi che affiora il meglio di ciascuno, poiché senza crisi ogni vento è una carezza. Parlare della crisi significa promuoverla e non nominarla vuol dire esaltare il conformismo. Invece di ciò dobbiamo lavorare duro. Terminiamo definitivamente con l’unica crisi che ci minaccia, cioè la tragedia di non voler lottare per superarla.

                                                                                 Albert Einstein

poi questa singolare dedica (che spero i prof. mi faranno passare):

Dedicata a tutti coloro...

Che hanno scelto....

La...follia” della Croce...

Invece della sapienza di questo mondo...

Che è follia presso Dio (I°Cor 1,18 e 3,19)

                                                                Sandro Carini

Credo che sia per un malato psichiatrico sia per un "malato spirituale" (cioè lontano e separato da Dio), l'unico rimedio è andare in CRISI, cioè riconoscere questo stato del nostro essere e fare di tutto per uscirne fuori, reagire, combattere con tutte la nostre forze e con tutte le armi e risorse a nostra disposizione. Mentre chiunque si accontenta o si fa rinchiudere, in un qualunque sistema istituzionale (in campo medico) o religioso (in campo spirituale), decide di aver perso e smette di vivere già su questa terra. In campo spirituale è l'Evangelo (ciò che ha fatto Gesù per noi) che ci manda in crisi e la Parola di Dio è la nostra guida ( terapia) e via d'uscita per la libertà e per rinascere da questa benefica CRISI, e tornare a VIVERE NELLA VERITA'.

Lode e gloria al più grande rinnovatore e salvatore delle nostre vite: Gesù il Cristo, amen.

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La luce di DIO

 

Genesi 1:3-4  → Poi DIO disse: «Sia la luce!». E la luce fu. E DIO vide che la luce era buona; e DIO separò la luce dalle tenebre.

 

In questo versetto Dio esprimeva il Suo compiacimento nell'aver creato la luce.

Dio è luce, Gesù è luce...quindi quando hanno creato l'uomo (parlo al plurale perché in Gn 1:26 è scritto “facciamo”) c'è anche scritto che è stato fatto ad immagine di Dio, quindi da qualche parte l'uomo deve avere un barlume della luce di Dio.

 

Leggiamo anche il prologo del vangelo di Giovanni 1:1-9, (dove si comprendono meglio queste due verità, Gesù partecipò alla creazione e Gesù è luce) 

→  Nel principio era la Parola e la Parola era presso Dio, e la Parola era Dio. Egli (la Parola) era nel principio con Dio. Tutte le cose sono state fatte per mezzo di lui (la Parola), e senza di lui nessuna delle cose fatte è stata fatta. In lui era la vita, e la vita era la luce degli uomini. E la luce risplende nelle tenebre e le tenebre non l'hanno compresa. Vi fu un uomo mandato da Dio, il cui nome era Giovanni. Questi venne come testimone per rendere testimonianza alla luce, affinché tutti credessero per mezzo di lui; egli non era la luce, ma fu mandato per rendere testimonianza della luce. Egli (la Parola) era la luce vera, che illumina ogni uomo che viene nel mondo.

 

Tornando in Genesi sappiamo che l'uomo ha preferito le tenebre alla luce, infatti ha scelto di disubbidire a Dio ed è divenuto autonomo. Che gran guaio per l'uomo!

Ma Dio, che è ricco in misericordia, ha rimediato mandando Gesù che ci ha detto e che quindi sta scritto in (Gv 12:35, 36, 46)

 

Giovanni 12:35 → Gesù allora disse loro: «La luce è con voi ancora per un po'; camminate mentre avete la luce, affinché non vi sorprendano le tenebre; chi cammina nelle tenebre non sa dove va».

                        Giovanni 12:36 → «Mentre avete la luce, credete nella luce, affinché diventiate figli di luce». Queste cose disse Gesù; poi se ne andò e si nascose da loro.

                        Giovanni 12:46 → Io sono venuto come luce per il mondo, affinché chiunque crede in me non resti nelle tenebre.

 

Ogni uomo ha dentro di se l'immagine di Dio e quindi questa luce può essere riaccesa per sempre per fede, accettando Gesù come Signore e Salvatore della propria vita.

 

E per noi che abbiamo fatto questo passo, riflettevo, dobbiamo cercare di vivere usufruendo il più possibile di questa Luce.

È vero l'avversario farà di tutto per farci credere che la sua ombra è più forte della nostra luce, e a volte ci riesce, perché alcune volte noi ci concentriamo e vediamo solo il buio delle nostre vite, ma ricordiamoci che anche se noi a volte non vediamo più la luce che ci ha donato Dio, Lui l'Eterno la vede; e il Signore sa come portarla a farla splendere di nuovo, perché la Sua Luce era, è e sarà sempre cosa buona.

Dobbiamo “solo” ubbidire alla Sua Parola e allora questa Luce (Gesù) sconfiggerà le “nostre tenebre” e quindi non solo illuminerà la nostra vita, ma sicuramente porterà luce anche a molte altre persone schiave delle tenebre.

 

Chi ha orecchi per udire, oda.

 

 

 

 

 

 

 

UN SEMINO

 

Luca 13:18-19

Quindi egli disse: «A cosa è simile il regno di Dio, e a che lo paragonerò? È simile a un granel di senape che un uomo ha preso e gettato nel suo orto; poi è cresciuto ed è diventato un grande albero, e gli uccelli del cielo sono venuti a cercar riparo tra i suoi rami».

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La potenza creatrice rinchiusa in un semino è qualcosa di veramente stupefacente e misteriosa. Ogni volta che medito su questo “piccolo” ma fondamentale passaggio chiave della nostra vita naturale (e poi vedremo anche di quella spirituale), mi viene da pensare che dietro ci deve essere una potenza creatrice soprannaturale che lo ha progettato e avviato.

In un film, di cartoni animati di qualche anno fa', il male, rappresentato dallo smog, veniva sconfitto e rinchiuso da un semino trasformatosi in un albero maestoso (il bene). Vedi link: http://www.youtube.com/watch?v=9zQDxXavnss

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Alcuni giorni fa' mi è capitato di leggere una storia dei primi del '900, dove si racconta di una principessa, che come suo ultimo desiderio, chiese che la sua tomba fosse coperta da una gran pietra di granito, con sopra altre pietre fissate con staffe di ferro e sulla lapide doveva essere scritto: “questa tomba è per l'eternità e non dovrà mai essere aperta”.

Nella terra smossa per costruire la “tomba eterna” capitò una ghianda. Dopo alcuni anni cominciò a crescere una quercia, che neppure le staffe di ferro poterono contenere, e la tomba fu scoperchiata da un semino di quercia.

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Anche la fede se è riposta nella persona giusta (Gesù) può diventare un albero capace di spezzare qualunque tipo di legame o catene, abilmente costruite dal nostro orgoglio o dal nostro avversario.

La Parola di Dio è il semino di quercia, e il nostro cuore è la terra di cui ha bisogno per crescere. All'inizio troverà un cuore di pietra, ma avete visto come dei piccoli germogli bucano l'asfalto? E così farà la Parola di Dio: noi accogliamo nel nostro cuore molti semini e molto prima di quanto ci immaginiamo la sua potenza (ripiena dell'amore di Dio) ci libererà dalle nostre paure, dal nostro peccato, dalle nostre schiavitù e finalmente potremo vivere liberi e quindi ci verrà naturale, in qualunque posto ci troviamo adorare e lodare il nostro Signore e godere della comunione fraterna.

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E ricordiamo cosa ci ha detto Gesù su un certo tipo di seme: (Gv 12:24) “In verità, in verità vi dico: Se il granel di frumento caduto in terra non muore, rimane solo; ma se muore, produce molto frutto”.

Lui (Gesù) è il semino che ha trasformato il mondo, il “grande albero” dove chiunque può trovare riparo; Lui è stato piantato nel mondo (Gv 3:16) “Poiché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna”.

Chi ha orecchi per udire, oda.

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PREZIOSO

 

Isaia 43:4

“Perché tu sei prezioso ai miei occhi, sei stimato e io ti amo”.

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Vi è mai capitato di innamorarvi di un oggetto, di un giocattolo, di un qualcosa di prezioso ai nostri occhi, desiderandolo così tanto, da fare qualsiasi sacrificio pur di arrivare a possederlo?

E dopo molti sacrifici e rinunce siamo riusciti ad acquistarlo, tanto che la felicità di averlo ci fa dimenticare tutte le fatiche che abbiamo fatto per raggiungere il nostro scopo.

Sicuramente poi lo conserveremo con cura e ne saremo felici e orgogliosi.

Ricordate la parabola del tesoro nascosto e della perla?

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Matteo 13:44-46

“Di nuovo, il regno dei cieli è simile ad un tesoro nascosto in un campo, che un uomo, avendolo trovato, nasconde; e, per la gioia che ne ha, va, vende tutto ciò che ha e compera quel campo. Ancora, il regno dei cieli è simile ad un mercante che va in cerca di belle perle. E, trovata una perla di grande valore, va, vende tutto ciò che ha, e la compera”.

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Ora mi piace di fare un salto con l'immaginazione e pensare a quando Dio guardava la sua creazione, l'uomo che era il suo vanto, la creatura fatta a “sua immagine e somiglianza”(Genesi 1:26); purtroppo l'uomo deluse Dio  disobbedendo all'unico precetto che aveva ricevuto, e a causa di questa disobbedienza si rese schiavo del peccato.

Il costo per riscattarlo era molto alto, ma agli occhi di Dio l'uomo era troppo prezioso per rinunciarvi, il suo amore per noi è superiore a qualsiasi cosa, tanto che non ha esitato ad acquistarci, anche se ha dovuto sacrificare  ciò che aveva di più caro: la vita del suo figliolo Gesù.

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Però il Signore non vuole degli oggetti costretti a stare nella sua vetrina, ma dà la possibilità a tutti gli uomini (che ora grazie a Lui sono liberi) di scegliere dove vogliono vivere:

  • o eternamente lontano da Dio
  • o eternamente vicini a Dio

Dio, quindi ha fatto la I° mossa, ci ha donato la vita con la creazione dell'uomo.

Noi uomini abbiamo fatto la II° mossa, disubbidienza con la conseguente divisione da Dio (morte spirituale).

Ora Dio ha fatto la sua III° mossa, ridonandoci la vita (riconciliazione con Dio) attraverso il sacrificio sulla croce di Gesù.

Ora all'uomo rimane un ultima mossa (chance): accettare la salvezza per grazia mediante la fede in Cristo o rifiutare l'amore di Dio, con la conseguenza di una vita eternamente lontana da Dio e specificamente: (Ap 21:8) “...la loro parte sarà nello stagno che arde con fuoco e zolfo, che è la morte seconda”.

Chi ha orecchi per udire, oda.

 

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Disidratazione

 

Come la scienza ci ha insegnato, l'elemento biologico più importante per la nostra vita è l'acqua. Circa il 75% del nostro corpo è formato da H2O  e la maggior parte delle funzioni biologiche che ci permettono di vivere hanno bisogno dell'acqua. Nei bambini la percentuale dell'acqua arriva a circa l'85%, e, considerando soprattutto il loro basso peso, una banale dissenteria può privarli dell'acqua necessaria per lo svolgimento delle funzioni vitali . Pensiamo un momento a quei paesi dove l'acqua è un bene molto raro.... pensiamo ora a quanti beni (vitali per altre persone) noi sprechiamo quotidianamente.... e di quanti beni usufruiamo tutti i giorni senza neanche rendercene conto. Circa tre mesi fa il virus della varicella si è insediato nella nostra famiglia e ha colpito anche colui che vi scrive... e sapete quale è stato il momento che ho assaporato di più e che mi ha fatto godere in modo sublime? Quando  ho potuto di nuovo lavarmi sotto la doccia dopo che le bolle si erano seccate (circa 10 giorni dopo l'eruzione bollosa).

A livello spirituale succede lo stesso. La sorgente dell'acqua vivaè la Parola di Dio, e il mondo viene definito il deserto. Tutti coloro che attraversano il deserto senza una sufficiente scorta d'acqua rischiano di morire disidratati. Purtroppo quando arriva la sete vuol dire che già abbiamo iniziato a disidratarci, e se non interveniamo tempestivamente siamo perduti.

Gesù disse (Gv.7:37-38) : “Se qualcuno ha sete, venga a me e beva. Chi crede in me, come ha detto la Scrittura, da dentro di lui sgorgheranno fiumi d'acqua viva”.

Non sottovalutiamo il dono di Dio, perché se lo trascuriamo diventeremo aridi a livello spirituale, e non solo perderemo la vita eterna, ma vivremo anche questa breve vita biologica senz'acqua, con il risultato che pian piano appassiremo fino a seccarci completamente.

Chi ha orecchi per udire, oda!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Scale di valutazione

 

Per misurare l'altezza di bambino abbiamo bisogno di un “metro”, ovvero di un indice di misura riconosciuto nel paese dove vivo. In Inghilterra avremo parlato di “inch”, comunque gli indici di misura, riconosciuti a livello mondiale, hanno tutti bisogno di una misura standard di riferimento precisa al millesimo di micron, depositata e sorvegliata in strutture idonee.

Questo perché ci sarebbe il caos a livello mondiale, in tutte le industrie, navali, aeree, meccaniche ecc. se solo ci sarebbe una lievissima discordanza di un millesimo di millimetro sul “metro” (indice di misura metrica). Per lo stesso motivo, di evitare caos nel diagnosticare malattie, visto che in gioco c'è la salute fisica dell'uomo, in campo medico si adottano diverse “scale di valutazione” per unificare e per avere a disposizione un utile mezzo per impiegare le risorse in maniera soddisfacente e con il minor spreco possibile, e per diagnosticare profilassi opportune per ogni caso specifico.

Per esempio nel triage del pronto soccorso si adoperano i vari colori per indicare la gravità, nelle persone in stato comatoso si adotta la “Glasgow Coma Scale”, che valuta i tre tipi di risposta agli stimoli (oculare, verbale e motoria) e così via.

Avete mai sentito parlare di “scala Mercalli” o “Richter”? Sono le scale più usate nel valutare un evento sismico, ma hanno un indice di misura completamente diverso. La prima misura i danni materiali dell'evento, la seconda la magnitudo, cioè la potenza reale che sviluppa  il terremoto.

E in campo spirituale che scala o quali scale di valutazione esistono? Ogni religione che esiste ne ha una sua personale, e ogni membro si valuterà a seconda della propria scala valutativa e si sforzerà di guadagnarsi l'ambita meta o premio promesso.

Ma la “fede Cristiana” va parecchio contro-corrente. Il Dio che si è rivelato al popolo d'Israele e che poi ha mandato il suo Unigenito Figlio Gesù, ha dato la Sua unica “Scala di Valutazione”, dove non ci sono opere umane di cui vantarsi, e dove dell'orgoglio dell'uomo non deve arrivare a pesare neanche come una piuma, ma dove tutto è merito dell'Eterno Dio e di Cristo Gesù.

→ (Giovanni 3:16) “Poiché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna”.

(Giovanni 5:24) Gesù disse: “In verità, in verità vi dico: Chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha vita eterna, e non viene in giudizio, ma è passato dalla morte alla vita”.

→ (Giovanni 8:36) “Se dunque il Figlio vi farà liberi, sarete veramente liberi”.

→ (Giovanni 14:6) Gesù gli disse: “Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me”.

Allora in base a questa “scala di valutazione” che diagnosi riceviamo oggi? O che diagnosi riceveremo domani? O meglio che profilassi sarebbe opportuno fare?

Chi ha orecchi per udire oda.

 

L'APNEA

 

Alcuni giorni a ho visto un documentario RAI, nel programma:

 “Sfide”(http://www.youtube.com/watch?v=z2QnJ-1IfkA ), dove viene descritta la morte tragica di un atleta donna che tentava il record mondiale di profondità in apnea (171 metri!). Purtroppo la perdita imprevista di circa 30 secondi per sganciare il pallone di risalita è stata fatale per Audrey. L'atleta è andata in ipercapnia-anossica (aumento oltre i limiti di CO2 e diminuzione di O2) che gli ha tolto la “fame d'aria” e l'ha portata a perdere i sensi, con la conseguente perdita della presa dell'impianto di risalita. I sub di pronto intervento non hanno avuto il tempo per salvarla perché la forte pressione dell'acqua ha aperto immediatamente il riflesso laringeo (che a profondità modeste può resistere anche alcuni minuti) che impedisce all'acqua di entrare nei polmoni (che con l'arrivo dell'anossia cerebrale, il nostro sistema di auto-difesa rilasserebbe comunque [il riflesso laringeo] e tenterebbe, con un apertura totale della laringe, come ultimo atto disperato di sopravvivenza di prendere ossigeno) e in pochi minuti avviene la morte cerebrale irreversibile (Audrey è risalita dopo 9 minuti).

Questo mi ha portato a riflettere su alcune frasi dette dal marito di Audrey: Pipin (campione e allenatore di apnea).

→ Ha parlato di aver trovato con Audrey la felicità assoluta; abbiamo visto che poi si è trasformata in disperazione. Il progetto di felicità eterna è solo quello di Dio se lo accettiamo per fede in Cristo.

→ ha detto (nel filmato completo Rai) che erano stati avvisati, dagli abitanti di quel luogo, che quel giorno era sacro per la dea del mare e che sua moglie non doveva immergersi, usurpando tale dea. La questione si era risolta indossando al polso un fiocco rosso che avrebbe dovuto ingraziarsi la dea.

Rispondere, con amuleti scaramantici e riti superstiziosi propiziatori, a presunte divinità serve solo a dare potere alle forze occulte dell'avversario che operano contro la Verità; lo scopo dell'avversario è quello di allontanarci dal vero Dio, che ha creato il cielo e la terra.

 

→ ha parlato del rimpianto per non averla seguita nella discesa subacquea per volere di sua moglie. Forse, con la sua esperienza in quel campo, quando avrebbe capito che qualcosa stava andando storto avrebbe immediatamente interrotto il tentativo del record concentrandosi solo per salvargli la vita.

Per superare certe prove bisogna far sparire il nostro orgoglio e egocentrismo e accettare l'aiuto del fratello in fede o di chiunque  il Nostro Signore ci mette accanto in quello specifico momento.

E per ultimo riflettiamo: che se rimaniamo troppo tempo senza “respirare”, l'ossigeno spirituale della Parola di Dio, potremmo cadere in ipercapnia-ipossia-spirituale tale da non percepire più il bisogno della presenza di Dio nella nostra vita, e quando il riflesso laringeo avrà ceduto, saremmo inondati dalle nefandezze amorali e veleni mortiferi delle seducenti armi del “principe di questo mondo”: il diavolo.

Salmi 119:49-50

Ricordati della parola data al tuo servo, con la quale tu mi hai fatto sperare. Questo è il mio conforto nell'afflizione, che la tua parola mi ha vivificato.

Salmi 119:97
Oh, quanto amo la tua legge! Essa è la mia meditazione per tutto il giorno.

Salmi 119:131-133

Io apro la mia bocca e sospiro, per il gran desiderio dei tuoi comandamenti. Volgiti a me e abbi pietà di me, come usi fare con quelli che amano il tuo nome. Stabilisci i miei passi nella tua parola e non permettere che alcuna iniquità mi domini.

Chi ha occhi per vedere, veda... e chi ha orecchi per udire, oda.

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DETTAGLI

 

Un giorno, mentre aiutavo mio figlio a fare una ricerca su Michelangelo, uno dei più grandi artisti mai esistiti, venni colpito da una frase, che avrebbe detto ad alcuni suoi amici che gli rimproveravano di essere troppo pignolo nel curare i Dettagli delle sue opere:

“I dettagli possono essere sciocchezze, però la perfezione è fatta di piccolezze, ma la perfezione non è una piccolezza”.

Anche la vita del Cristiano è fatta di piccoli dettagli, di cose piccole di ogni giorno; non ci sono cose così piccole da non meritare la nostra attenzione; qualcuno potrebbe suggerire alla nostra mente, con il fine d'ingannarci,  che quella tal cosa è una piccolezza di poco conto, ma non dimentichiamo che di queste numerose piccolezze è fatta la vita, e (andando in sintonia con Michelangelo) la vita non è una piccolezza.

Per molte persone i dettagli non contano tanto (mi sembra quasi di sentire le loro voci: “Che vuoi che sia! Per una volta ...sono piccole sciocchezze!), queste persone vivono e pensano a cose grandi, dimenticando però che le cose grandi dipendono dalle cose piccole.

Ricordate cosa fece dire Gesù al padrone nella parabola dei “talenti” ai suoi servi fedeli?

                        In Matteo 25:23

Il suo signore gli disse: "Bene, buono e fedele servo; tu sei stato fedele in poca cosa; io ti costituirò sopra molte cose; entra nella gioia del tuo signore".

E in Luca19:17

ed egli disse: "Bene, servo buono, poiché sei stato fedele in cosa minima, ricevi il governo su dieci città".

Se il Nostro Signore ci ha dato questo insegnamento nella sua Parola, significa che per santificarci e crescere spiritualmente dobbiamo curare ogni piccolo dettaglio della nostra vita come Michelangelo faceva con i suoi capolavori.

E sono convinto che, anche nella società moderna, i grandi Manager industriali o gli uomini politici, che aspirano o sono arrivati al successo, sono coscienti che i piccoli dettagli non si possono ignorare, anzi sicuramente hanno una squadra speciale che cura ogni minuscolo particolare della loro vita per raggiungere l'apice del potere, e sono capaci di eliminare, illegalmente con mezzi coercitivi, ogni piccolo ostacolo si intrometta nei loro diabolici piani di potere.

Quindi, ritornando alla nostra “vita Cristiana”, ricordiamoci che ci sono dettagli da curare nel nostro lavoro, nella nostra famiglia, nei nostri studi, nella nostra vita sociale, e soprattutto nella nostra vita spirituale.

Un'ultima raccomandazione e spero incoraggiamento per quelle persone (un giorno potremo caderci anche noi), al quale sembra che tutto gli vada storto nella vita così tanto, che arrivano a credere di essere “un dettaglio insignificante”, che per loro era meglio non essere venuti in questo mondo (purtroppo coloro che cadono in depressione pensano queste cose), invece per il nostro Dio abbiamo un valore così alto che ha dato la Vita del suo Figliolo Gesù.

 

- Matteo 6:25,26,30

Perciò io vi dico: Non siate con ansietà solleciti per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di che vi vestirete. La vita non vale più del cibo e il corpo più del vestito? Osservate gli uccelli del cielo: essi non seminano, non mietono e non raccolgono in granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete voi molto più di loro? ...Ora se Dio riveste in questa maniera l'erba dei campi, che oggi è e domani è gettata nel forno, quanto più vestirà voi, o uomini di poca fede?

 

Chi ha orecchi per udire, oda.

 

 

 

I TITOLI

 

(Efesini 2:5-7): “anche quando eravamo morti nei falli, ci ha vivificati con Cristo (voi siete salvati per grazia), e ci ha risuscitati con lui e con lui ci ha fatti sedere nei luoghi celesti in Cristo Gesù, per mostrare nelle età che verranno le eccellenti ricchezze della sua grazia, con benignità verso di noi in Cristo Gesù”.

 

Titoli nobiliari: baroni, marchesi, conti, principi, duchi, cavalieri ecc.

Titoli di studio: dottore, professore, rettore ecc.

Titoli religiosi: cardinale, monsignore, vescovo, sua eminenza ecc.

 

La stragrande maggioranza degli uomini ricercano titoli e privilegi che il mondo può offrire, e chiunque ne raggiunge anche uno solo è “orgoglioso” di questo, e “gode” a sentirsi chiamare con quel titolo, specialmente se lo si è guadagnato “onestamente”.

Anche noi sportivi non siamo esenti da questo tipo di “orgoglio”, infatti ricordo che alcuni miei colleghi (di sport) dopo aver vinto il Titolo di campioni regionali amatori, nella loro categoria, come ci tenevano ad essere chiamati tali.

 

Gesù metteva in guardia l'uomo dal cadere nella trappola dell'orgoglio di chi si sente “troppo” superiore: (Mr 12:38-40) Ed egli diceva loro nel suo insegnamento: «Guardatevi dagli scribi che amano passeggiare in lunghe vesti ed essere salutati nelle piazze, e avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei conviti, che divorano le case delle vedove e, per mettersi in mostra, fanno lunghe preghiere; essi riceveranno una più dura condanna».

 

Ora, con l'aiuto della Parola di Dio, vorrei mandare un messaggio a chi si sente un po' scoraggiato, e magari si sente “poco utile” o addirittura “poco apprezzato”, ma ha deciso di affidarsi a Gesù, e quindi è un suo seguace, ovvero un Cristiano:

“anche se agli occhi degli uomini sei di poco conto, agli occhi di Dio hai una dignità e una posizione molto incoraggiante ed elevata”.

Infatti ecco solo alcuni dei Titoli che il Nostro Dio ci ha dato nella Sua Parola:

  • Figlio di Dio, erede di Dio (Rm 8:16-17)
  • Collaboratore di Dio (1 Cor 3:9)
  • Tempio di Dio (1 Cor 3:16)
  • Ministri di Cristo, amministratori dei misteri di Dio (1 cor 4:1)
  • Ambasciatori per Cristo (2 Cor 5:20)
  • Figlio della luce e del giorno (1 Tes 5:5)
  • Sale della terra e luce del mondo (Mt 5:13-14)

Credo che il privilegio che Dio ci ha dato con questi titoli ci dia un giusto e valido motivo per esserGli infinitamente riconoscenti, anche perché per donarci questi onorevoli ma immeritati titoli ha dovuto pagare un prezzo altissimo: la vita di Gesù.

Rileggendo Efesini 2:7 ( per mostrare nelle età che verranno le eccellenti ricchezze della sua grazia, con benignità verso di noi in Cristo Gesù”. ); ora è più chiaro che tutti questi titoli che Dio ci ha dato sono :  le eccellenti ricchezze della sua grazia, che più mostriamo con le nostre azioni e più la testimonianza di Cristo Gesù sarà visibile agli occhi del mondo.

 

 

 

 

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IL RUMORE

 

Sapete che esistono delle norme per regolamentare la soglia massima del rumore nelle nostre città? Questo per salvaguardare la nostra salute, infatti il troppo rumore può danneggiare alcuni nostri organi e quindi rovinarci il benessere della nostra persona; infatti nelle fabbriche e in molti mestieri “rumorosi” ci sono dei DPI, dispositivi prevenzione individuali, che servono appunto per prevenire traumi alla nostra persona. Per capire meglio questa cosa fate un piccolo esperimento: quando vedete la TV nelle ore diurne annotate il livello del volume a quante “tacche” deve arrivare per consentire un ascolto decente; poi ripetete la cosa nelle ore notturne e vedrete, anzi ascolterete in modo decente ad un numero di “tacche” notevolmente inferiore, questo perché nelle ore diurne c'è un “rumore” di sottofondo che non percepiamo, essendoci abituati, ma esiste e senza che ce ne rendiamo conto ci disturba e molto. Quanto è buono per il nostro corpo il silenzio, o comunque ascoltare, nel silenzio, rumori naturali. Ricordo una notte passata in una casa in paesino di montagna (dove è nata mia suocera), in un periodo (d'inverno) dove era abitato solo da 3 persone (mentre d'estate è strapieno), c'era un silenzio incredibile, il mio apparato uditivo non era abituato ad un simile “spettacolo”, sentivo tutti i “rumori” più belli che la natura può offrire, ma ad un certo punto mi sono dovuto alzare perché c'era un rumore guastafeste che mi stava disturbando: la sveglia a muro che stava nel piano di sotto in cucina, era un ticchettio “maledetto” in quel paradiso di suoni armoniosi, e per “punizione” gli ho tolto la pila. Qualcuno di voi si starà chiedendo: ma dove vuoi arrivare? Purtroppo abbiamo dei “rumori” forti e intensi anche nella nostra Anima, e purtroppo molti di noi si sono abituati a conviverci. Per “anima” intendo il nostro essere, tutto noi stessi, l'insieme della vita carnale e della vita spirituale. “Perciò, fratelli miei carissimi, sia ogni uomo pronto ad ascoltare, lento a parlare e lento all'ira, perché l'ira dell'uomo non promuove la giustizia di Dio” (Gm 1:19-20).

L'ira dell'uomo è l' implacabile “rumore” del nostro essere, della nostra anima. Più è forte e più ci allontana dall'ascolto della Parola di Dio. Vivendo la maggior parte del nostro tempo nei rumori iracondi del mondo, la nostra sensibilità spirituale viene rovinata e non riesce più a sintonizzarsi in modo semplice e naturale ai suoni armoniosi e melodici del Nostro Creatore.

Certo sento le voci di un qualcuno che potrebbe obiettare: “parli bene tu, ma che ne sai delle difficoltà che ho io e di tutto quello che sto passando ora nella mia vita?”

E' vero non lo so cosa stai passando, ma una cosa la conosco perché non molto tempo fa anch'io ci sono passato. E quando affrontavo le mie difficoltà con rabbia e con il rancore che cresceva nel mio cuore non trovavo pace e i rumori d'ira mi riempivano sempre più la mia anima. Ma quando un giorno ho deciso di analizzare veramente il mio essere interiore, facendomi una radiografia interna al mio “IO”, allora ho visto che ero malato; avevo una radice di amarezza che era cresciuta a mia insaputa e mi guidava verso la morte, carnale e spirituale.

In quel momento ho realizzato di avere bisogno di un aiuto, e mi sono affidato all'unica persona che mi ispirava fiducia: «L'Eterno è la mia parte», dice l'anima mia, «perciò spererò in lui». L'Eterno è buono con quelli che sperano in lui, con l'anima che lo cerca. Buona cosa è aspettare in silenzio la salvezza dell'Eterno. (Lam. 3:24-26)

Da quel momento il passato è rimasto perché non si può cambiare, ma il presente no, infatti è molto cambiato, è arrivata la calma spirituale, la pace interiore e il rumore è pian piano diminuito fino a che ho iniziato ad ascoltare la voce dolce del Nostro Signore e Maestro e Salvatore Gesù. Solo se diminuisce il rumore dell'ira della nostra anima possiamo ascoltare l'Evangelo del Nostro Dio.

Purtroppo oggi il mondo è strapieno di ogni tipo di rumore che ci vuole distrarre e allontanare dall'unico DPI che ci può preservare e salvare la nostra anima, quindi è nostra la responsabilità se non usiamo le “cuffie”salva udito della Parola di Dio, perché un giorno, volenti o no: “Ogni carne stia in silenzio davanti all'Eterno, perché egli si è destato dalla sua santa dimora”.

E oggi il “mio” preferito finale c'è tutto:  Chi ha orecchi per udire, oda.

 

LO STOP

 

                        1Samuele 9:27

Quando furono discesi alla periferia della città, Samuele disse a Saul: «Di' al servo che passi davanti a noi e vada oltre, ma tu fermati un momento, perché ti possa annunciare la parola di DIO».

                        Galati 6:7

Non v'ingannate, Dio non si può beffare, perché ciò che l'uomo semina, quello pure raccoglierà.

 Le proibizioni che la Parola di Dio ci fa, su alcuni modi di comportamento, sono degli STOP messi proprio per il nostro bene. Purtroppo, nella nostra società moderna, questi STOP si cerca pian piano di cancellarli tutti, in nome della libertà (presunta). Pensate a cosa succederebbe se nelle grandi città (pensiamo a Roma, Milano ecc.) si spegnerebbero tutti i semafori: “ho vissuto un'esperienza del genere, una ventina di anni fa, in un grosso incrocio di Roma (largo Preneste), si sono spenti per 10 secondi tutti i semafori”; grazie “all'ordine e alla pazienza” degli automobilisti che erano lì in quel “tragico” evento (compreso il sottoscritto), siamo rimasti intrappolati per circa 5 ore.

 Oggi quali sono gli STOP che, lentamente ma inesorabilmente, stanno venendo soppressi dalla cosiddetta “Libertà” moderna?

Uno è il matrimonio, infatti oggi si preferisce convivere; è meno impegnativo e si può cambiare partner ogni qualvolta si vuole.

Il nostro Dio ha creato un ordine con la famiglia, il nostro avversario, il maligno vuole creare confusione, destabilizzando la famiglia e i rapporti naturali, infatti oggi l'omosessualità è in crescita, e in qualche nazione gli omosessuali possono sposarsi e addirittura adottare un “figlio”.

In questo modo si creerà un “ingorgo”, nella moderna società mondiale, dalla quale sarà difficile uscirne fuori “sani”.

Purtroppo il grande problema, per la gente che non conosce Dio, è:

“che la Parola di Dio non contiene solo proibizioni, ma soprattutto le immense ricchezze rivelate in Gesù” → la salvezza per grazia, mediante la fede

               → la vita eterna

               → la certezza che nelle mani di Dio siamo al sicuro

              → che anche quando saremo in estrema difficoltà, il Sig ci darà una via d'uscita, o nella  peggiore delle ipotesi sarà Lui a consolarci.

 

Dio ci ha dato uno STOP, durante le normali attività quotidiane, per annunciarci le sue rivelazioni, attraverso la lettura quotidiana della Sua Parola, dobbiamo “solo” fermarci ad ascoltarLo almeno pochi minuti al giorno, e vedrete: (Salmo 1:1-3)

“Beato l'uomo che non cammina nel consiglio degli empi, non si ferma nella via dei peccatori e non si siede in compagnia degli schernitori, ma il cui diletto è nella legge dell'Eterno, e sulla sua legge medita giorno e notte. Egli sarà come un albero piantato lungo i rivi d'acqua, che dà il suo frutto nella sua stagione e le cui foglie non appassiscono; e tutto quello che fa prospererà”.

Chi ha orecchi per udire, oda.

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LA COERENZA

 

Vi siete mai chiesti come e perché nel mondo, nei paesi nascono i proverbi?

 

Come--> osservando dei fatti reali, e riflettendoci sopra.

Perché--> per trarne degli insegnamenti utili per l'uomo, per la comunità e trasmetterli alle generazioni future.

Un noto proverbio italiano (e credo mondiale) dice: “Predica bene, ma razzola male”.

 

Il significato è abbastanza chiaro. C'è una persona che a parole è molto bravo: insegna e divulga un buon ideale, ma poi nella sua vita reale suona tutt'altra musica, ovvero non è coerente con quello che “predica”, quindi è un ipocrita. Oggi nel mondo moderno siamo invasi dall'ipocrisia, sembra quasi che stiamo parlando di un virus dal quale è impossibile non essere infettati. Nella Parla di Dio ci sono molti esempi di incoerenza e ipocrisia, quelli più famosi sono le innumerevoli volte che i farisei e gli scribi vengono ripresi e chiamati ipocriti dalla persona più coerente mai vissuta: Gesù. Però molti potrebbero obiettare che essendo di natura divina per Lui sia stato facile predicare e razzolare bene, anche se noi sappiamo che visse come vero uomo, infatti sta scritto che annichilì se stesso e provò le nostre stesse sofferenze, la sua vera peculiarità vincente era, è e sarà la sua perfetta unione spirituale con il Padre. Allora il Nostro Signore ci ha lasciato degli esempi di coerenza anche di uomini che sono nati da concepimento naturale, per chi conosce un poco la Parola di Dio è facile ricordarne l'esempio di molti: Shadrak, Meshak e Abed-nego (Daniele cap.3), i tre compagni di Daniele che si fanno buttare nella fornace ardente piuttosto che piegarsi per adorare la statua del re; lo stesso Daniele (cap.6) per la sua coerenza viene buttato con un inganno nella fossa dei leoni, e tutti questi vengono soccorsi e salvati da Dio. Pensiamo a Giovanni il battista, per la sua coerenza ha perso la vita ma ha servito in piena obbedienza il suo mandato per l'opera di Dio, tanto che Gesù lo elogia pubblicamente (Mt 11:7-15). (Ognuno trovi il suo esempio preferito, la Parola ne cita moltissimi).

Ora torniamo a riflettere su come sarà nato il noto proverbio considerato all'inizio di questo pensiero. Che cosa avrà osservato lo sconosciuto compositore di questo proverbio? Sicuramente l'incoerenza di una o più persone.

Quindi pensiamo che noi con le nostre azioni possiamo dare buoni o cattivi esempi. I nostri figli ci guardano più di tutti e prendono esempio da noi. Da quando abbiamo deciso di appartenere a Cristo tutto il mondo (non si può amare Gesù e Mammona) ci guarda per coglierci in fallo, e per alcuni siamo una forte testimonianza, un incoraggiamento, un esempio da imitare.

Lo so cari fratelli e amici è una grande responsabilità e soprattutto è un grande impegno perché dovremo riuscire a non tradire la fiducia del nostro prossimo, del nostro fratello in fede, ma soprattutto del Nostro Dio. Il nostro unico e fondamentale vantaggio è la certezza che il Nostro Signore non ci tradirà mai, perché Lui mantiene fede alle Sue promesse; imitiamolo.

 

 

DIALISI

 

La dialisi è quel processo salva vita che ha come obiettivo quello di depurare il sangue dalle sostanze tossiche che si accumulano attraverso le varie funzioni fisiologiche. Normalmente sono i reni deputati a questo indispensabile lavoro “oscuro”, che nessuno tiene in considerazione fino a che tutto procede bene, ma quando per una banale infezione (renale) non curata bene, o per un Diabete che avanza senza esserne consapevoli o per qualche problema ipertensivo, i reni diminuiscono la loro capacità filtrante e cominciano a dare seri problemi ecco che la vita comincia a cambiare, e se l'insufficienza renale è massiva e definitiva allora l'unica salvezza temporanea è la dialisi. Temporanea, perché si è costretti a fare delle sedute a giorni prestabiliti per rimettere i valori ematici più importanti alle quantità compatibili con la vita, e si devono adottare degli stili di vita per coadiuvare il lavoro della macchina per emodialisi.

In campo spirituale accade la medesima cosa, purtroppo con l'infezione del peccato (distacco da Dio dall'eden) siamo rimasti senza reni. Siamo costretti, in tutte le parti del mondo, ad attaccarci a qualche modello di emodialisi : le religioni. Qualunque religione tenta di farci vivere una vita il più possibile simile a quella “normale”, siamo costretti a fare delle terapie “dialitiche” a giorni prestabiliti dal “terapista religioso”di turno, ma non sarà mai una vita “realmente libera”.

Significa che coloro che fanno dialisi sono con la prospettiva di dipendere da una macchina a vita?

Non necessariamente, se sono fortunati e trovano un rene da trapiantare, compatibile con il loro corpo e che quindi non gli crea nessuna crisi di rigetto, possono tornare a vivere liberi dalla schiavitù della dialisi.

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E in campo spirituale? E' assolutamente più semplice, anche se i vari “terapisti religiosi” non vogliono ammetterlo:

-        1. Non dipende dalla fortuna, ma ognuno di noi ha la possibilità di farsi trapiantare un rene nuovo. “ma a tutti coloro che lo hanno ricevuto, egli ha dato l'autorità di diventare figli di Dio, a quelli cioè che credono nel suo nome (Gesù),” (Gv 1:12)

-        2. non c'è il rischio di rigetto e di intervento chirurgico. (Gb 8:20) “Ecco, Dio non rigetta l'uomo integro...” (2° Cr 15:2) “Se lo cercate(Dio) egli si farà trovare da voi, ma se l'abbandonate egli vi abbandonerà”.

-        3. E una volta fatto vale per l'eternità. (Gv 3:16)“Poiché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna”.

-        4. Ed è tutto gratuito. (Rm 3:23-24)“poiché tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, ma sono gratuitamente giustificati per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù”.

Beh, cosa stiamo aspettando? Purtroppo ci sarà un giorno dove il tempo per fare questo sarà terminato. (Eb 10:37-38)«Ancora un brevissimo tempo, e colui che deve venire verrà e non tarderà. E il giusto vivrà per fede; ma se si tira indietro l'anima mia non lo gradisce»

Chi ha occhi per vedere, veda; e chi ha orecchi per udire, oda.

 

 

 

IL FREDDO

 

Circa 3 anni fa', in un raduno cristiano per famiglie, siamo stati ad Isola del Gran Sasso, un paesino situato alle pendici del monte più alto della catena montuosa degli Appennini. Ricordo che era il periodo invernale e che la temperatura si aggirava intorno ai -13 °C la notte, il giorno circa -6 °C. Ma la cosa strana per noi, abitanti di Tivoli, era che nelle zone di casa nostra con una temperatura di circa +5 °C sentivamo molto più freddo di quando uscivamo a farci una passeggiata ad Isola del Gran Sasso con temperature di gran lunga più basse. Allora mi sono ricordato di quando mi allenavo in piscina (e si...ho fatto anche nuoto, prima d'innamorarmi del Signore ogni 7 o 8 anni m'invaghivo di qualche sport) alcune volte facevo la sauna, e accadeva che alla temperatura di circa 80 °C quando versavamo un po' d'acqua sulla fonte del calore, la temperatura rimaneva invariata ma il tasso di umidità aumentava e la nostra pelle sembrava bruciare. Quindi è l'umidità che fa' aumentare le nostre sensibilità sia quando fa freddo che quando fa caldo. Vi lascio immaginare in che modo il Nostro Signore ha “congelato” in me questa riflessione:

questa mattina in Tivoli, uno dei paesi più umidi della nostra Italia, sono uscito per accompagnare i nostri figli a scuola con -6 °C (grazie a Dio ho parcheggiato in un posto dove non si è formata e congelata l'umidità sulla nostra auto, questa mattina sono stato uno dei pochi tiburtini che non ha dovuto raschiare via il ghiaccio dai vetri dell'auto ...e questo mi ha portato a riflettere)

 Ma ora appunto riflettiamo nel parallelo metaforico del campo spirituale:

-quando abbiamo un bel rapporto intimo con il Signore tramite la Sua Parola, una buona comunione tra fratelli in fede, siamo operai ubbidienti al nostro datore di lavoro (DIO), qualunque freddo polare c'investisse potremmo affrontarlo a “maniche corte” senza mai raffreddarci, perché è un freddo “asciutto” che non penetra la nostra carne, avremo sempre un parcheggio dove l'umidità non può attecchire.

-ma al contrario se lasciamo che l'umidità ci circondi, anzi viviamo con i “piedi a mollo”, non ubbidendo ai decreti e ai consigli della Parola o addirittura trascuriamo di leggerla, saltuariamente abbiamo incontri di comunione con fratelli in fede e ancora di meno c'incontriamo personalmente e intimamente con il Nostro Signore, allora l'ustione da congelamento spirituale (allontanamento da Dio) o da calore (idolatria, esperienze occulte spiritistiche) è assicurata.

Riflettiamo bene e accuratamente come e dove stiamo vivendo la nostra vita perché “l'ustione” è una emergenza (in questo caso spirituale).

(Mt 24:11-13) “E sorgeranno molti falsi profeti, e ne sedurranno molti. E perché l'iniquità sarà moltiplicata, l'amore di molti si raffredderà; ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato”.

Chi ha occhi per vedere, veda e chi ha orecchi per udire, oda.

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Virtual Games

 

Oggi, nella nostra “era moderna”, vanno molto di moda i vari “giochi virtuali” o gli innumerevoli “reality show”. Ma ci siamo resi conto, che da quando siamo venuti al mondo, siamo entrati a far parte, in prima persona, del “gioco” più reale, completo e difficile  che esiste in questo mondo? La Vita (biologica, psichica e spirituale).  In palio non ci sono soldi, punteggi o trofei umani ma ci sono state date 2 sole possibilità: sta scritto (De 30:19-20) “Io prendo oggi a testimoni contro di voi il cielo e la terra, che io ti ho posto davanti la vita e la morte, la benedizione e la maledizione; scegli dunque la vita, perché possa vivere, tu e i tuoi discendenti, e possa amare l'Eterno, il tuo DIO, ubbidire alla sua voce e tenerti stretto a lui, poiché egli è la tua vita e la lunghezza dei tuoi giorni, affinché tu possa abitare nel paese che l'Eterno giurò di dare ai tuoi padri, ad Abrahamo, Isacco e Giacobbe”.Visto che nesuno era in grado di vincere la vita (nessuno era perfettamente ubbidiente a Dio) l'Eterno Dio ha fatto la 1° mossa (vincente) per venirci in aiuto (questa il nostro avversario, il diavolo, non se l'aspettava): (Gv 3:16) “Poiché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna”. Quindi ha dato la possibilità a tutta l'umanità di entrare a far parte della vittoria di Gesù, con l'unica condizione che dobbiamo fare l'eventuale (ci ha lasciato liberi di scegliere) 2° mossa: accettare personalmente questa unica via (Gesù) d'uscita, ammettendo la nostra impossibilità di riuscire a vincere senza il Suo aiuto. Per riuscire in questo, dobbiamo passare sopra il nostro orgoglio e affidarci completamente (per fede) all'unico che : (Gesù) “essendo in forma di Dio, non considerò qualcosa a cui aggrapparsi tenacemente l'essere uguale a Dio, ma svuotò se stesso, prendendo la forma di servo, divenendo simile agli uomini; e, trovato nell'esteriore simile ad un uomo, abbassò se stesso, divenendo ubbidiente fino alla morte e alla morte di croce. Perciò anche Dio lo ha sovranamente innalzato e gli ha dato un nome che è al di sopra di ogni nome, affinché nel nome di Gesù si pieghi ogni ginocchio delle creature (o cose) celesti, terrestri e sotterranee, e ogni lingua confessi che Gesù Cristo è il Signore, alla gloria di Dio Padre”(Filippesi 2:6-11).

Chi ha orecchi per udire, oda. 

 

 

 

 

 

L'Onore

 

Qual'è la prima cosa che vi viene in mente quando sentite parlare di onore? Nella mia fantasia mi appaiono le immagini di quei films sulla mafia, dove per onore nascono guerre che finiscono solo con l'estinzione di una delle famiglie contendenti. Altra immagine che prende corpo nella mia testa é quella dell'onore religioso, un fratello o addirittura un padre uccide la sua figlia musulmana perché ha deciso di vivere all'occidentale, è un disonore che deve essere punito con la morte! Nella Parola di Dio é scritto (Ap 4:11): “Degno sei, o Signore, di ricevere la gloria, l'onore e la potenza, perché tu hai creato tutte le cose, e per tua volontà esistono e sono state create”. Nel salmo 15 sono elencate le caratteristiche dell'uomo che potrà abitare nella casa dell'Eterno : “Colui che cammina in modo irreprensibile e fa ciò che è giusto, e dice la verità...che non calunnia...non fa alcun male al suo compagno, ...egli onora quelli che temono l'Eterno”. Quindi se l'uomo vuole ricevere onore deve temere l'Eterno, ma cosa significa? Cosa s'intende per timore di Dio? Il timore nei confronti di Dio e della sua Parola, non è la paura che fa tremare le gambe e battere il cuore all'impazzata, ma è la consapevolezza di essere davanti al Dio tre volte Santo, di fronte al quale è giusto sottomettersi, ubbidire ed essergli infinitamente riconoscenti per quello che ha pagato con il sangue del suo Figliolo Gesù per donarci (per fede) la salvezza e quindi la vita eterna. Nel libro biblico dei Proverbi (Pr.1:7) è scritto: “Il timore dell'Eterno è il principio della conoscenza”. Quindi in conclusione onoriamo Dio per quello che è, e se desideriamo crescere spiritualmente, intellettualmente ed essere onorati dagli uomini viviamo nel timore di Dio. Chi ha orecchi per udire oda.

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Memoria corta

 

Quante volte, in occasioni importanti, il nostro miglior amico o il nostro partner si è giustificato dicendo: “scusami, ma ho talmente tante cose da fare che mi sono dimenticato di...”. Certo, siamo onesti... anche noi, … “rare volte”, ci dimentichiamo dell'anniversario del nostro matrimonio o del compleanno dei nostri amici  o eccetera ecc...ma non sarà che ci dimentichiamo le cose che ci interessano poco? L'innamorato non dimentica nulla della sua amata, come il tifoso non dimentica quando gioca la sua squadra del cuore. In campo spirituale è uguale, troppo spesso si dimentica  Dio. Per i non credenti è una cosa normale, ma purtroppo accade anche a molti credenti ed è accaduto (non è una giustificazione) anche ai discepoli di Gesù (Marco 8:17-18): “Avete ancora il cuore indurito? Avete occhi e non vedete, avete orecchi e non udite? E non vi ricordate?”. Dopo che Gesù si era servito dei suoi discepoli per distribuire cibo alle folle (moltiplicazione dei pani) per ben due volte, i suoi discepoli, forse appena il giorno seguente, già si erano dimenticati della potenza e della grazia del Signore, visto che Gesù li ha dovuti riprendere a causa della discussione sul pane avanzato che avevano dimenticato di prendere. Ma come, Gesù aveva saziato migliaia di persone e non poteva essere in grado di prendersi cura di un così piccolo gruppo? Mancanza di fede, dimenticanza del Suo amore e della Sua potenza? Non so...ma questo accade anche a chi (come colui che vi scrive) si professa credente. Quante volte ci dimentichiamo i benefici e le benedizioni ricevute dal Signore? Alcune volte siamo “troppo” preoccupati per la nostra vita, pur sapendo di avere un Padre celeste che conosce i nostri bisogni (quelli reali). Prendiamo esempio dal salmista (Salmo 103:2): “Benedici, anima mia, l'Eterno, e non dimenticare nessuno dei suoi benefici”. Manteniamo sempre vivo il ricordo di tutto quello che Dio ha fatto tante volte per noi, e allora la nostra fiducia e il nostro amore per il Signore si fortificherà.

 

Responsabilità

 

(Genesi 39:22) “Così il direttore della prigione affidò a Giuseppe tuti i detenuti che erano nel carcere; ed egli era  responsabile di tutto quanto si faceva là dentro”. Oggi la maggior parte delle persone ambiziose desidera avere un lavoro di responsabilità, avere una posizione privilegiata di potere e soprattutto un ritorno economico che può permettere di vivere senza rinunciare a nulla (sport, auto lussuose, vacanze, amici [più si é ricchi e più ce ne sono] ecc...). Ma avere una responsabilità non é uno scherzo, anzi dovremmo rendere conto di ogni nostra decisione. Per questo motivo le professioni hanno adottato dei codici di comportamento i cosiddetti “codici deontologici”, per delimitare i campi d'azione della professione e le relative responsabilità. In ambito familiare, a mio parere, c'é una responsabilità ancora più grande perchè noi genitori siamo responsabili della crescita e dello sviluppo psico-fisico-emotivo e sociale dei nostri figli. Se un bambino di 6 anni decidesse di andare a vivere da solo andando via dalla casa dei propri genitori a cosa andrebbe incontro?... All'inizio della creazione Dio aveva dato tutto ad Adamo ed Eva, come un buon padre premuroso ed amoroso, e li aveva avvisati solo di un pericolo: non avrebbero dovuto mangiare mai il frutto dell'albero della conoscenza del bene e del male altrimenti sarebbero morti. Tutti noi sappiamo come andò a finire, ascoltarono le menzogne del serpente che alimentò a dovere l'ambizione e l'orgoglio dell'uomo (tutta l'umanità é colpevole perchè avrebbe fatto lo stesso errore). Ora il Dio creatore di tutto ha posto un rimedio per questo errore che ci ha divisi da Dio: (Gv3:16)“Poiché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio (Gesù), affinchè chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna”. Alla luce di questo, la più grande responsabilità che abbiamo a livello personale é se accettare questo immenso dono di Dio per fede o rifiutarlo, siamo gli unici responsabili del nostro futuro eterno. Chi ha orecchi per udire, oda.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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La domanda e l'offerta

 Nei mercati economici “regolari” il consumatore è colui che produce la domanda, il produttore di beni di consumo produce l'offerta in funzione della domanda, per avere la certezza di vendita e produrre un utile. La sanità è uno di quei mercati atipici, perché grazie alla nostra ignoranza di consumatori (non conoscenza del prodotto), abbiamo la necessità di rivolgerci ad un agente che ci consigli quale sia il bene di consumo più adatto alla nostra situazione: il medico. Purtroppo il medico è anche colui che produce l'offerta e quindi sarà portato a dirigere la domanda dove avrà il maggior profitto per la propria professione e per i propri “sponsor”. Questa riflessione ha preso forma nella mia testa quando i miei occhi hanno visto una tabella statistica sui fattori che influenzano la nostra salute e quanti soldi del budget vengono divisi tra questi fattori: 

 

FATTORI

Contributo potenziale alla riduzione della mortalità

Ripartizione della spesa sanitaria

BIOLOGICI

7,00%

6,90%

AMBIENTALI

19,00%

1,60%

STILI DI VITA

43,00%

1,50%

SERVIZI SANITARI

11,00%

90,00%

 

Il fattore biologico ha una giusta ripartizione del budget, ma che strano su un potenziale di salute del 62,00% (43+19) solo il 3,10%, e su un potenziale di salute dell'11,00% guarda caso “solo” il 90,00%!??!

Anche a livello spirituale c'è un mercato atipico, infatti anche qui il Nostro Signore è l'agente che guida la domanda e produce l'offerta (anche se molte religioni dicono di essere dei punti di vendita).

La differenza è che Dio in tutti i modi ha cercato di istruirci (vedi tutti i libri delle sacre scritture, perché Lui, al contrario di altri produttori, non ci vuole ignoranti), e la cosa anomala per noi uomini è che Lui ha prodotto e pagato l'offerta. Il prezzo è stato la Sua vita, e ora per tutta l'umanità quest'offerta è gratis, sempre disponibile e chi decide di usufruirne non avrà file da fare.

Tabella sui fattori che influenzano la salute della vita spirituale: 

 

FATTORI

Contributo potenziale alla riduzione della mortalità (e quindi vita eterna)

Ripartizione della spesa per la salute

(SOLO PER IL SIGNORE)

FEDE

100,00%

100,00%

 

Alla luce di questa riflessione consiglio di andarci ad informare per poi decidere (non essendo più ignoranti) in piena libertà se accettare la domanda e l'offerta di Dio realizzatasi in Cristo Gesù.

 

Il Faro

 

(Gv 1:1-9) “Nel principio era la Parola e la Parola era presso Dio, e la Parola era Dio....In Lui era la vita, e la vita era la luce degli uomini. E la luce risplende nelle tenebre e le tenebre non l'hanno compresa....Egli(la Parola) era la luce vera, che illumina ogni uomo che viene nel mondo.”

Chi di voi si è trovato completamente al buio all'improvviso? Sapete io ho lavorato al buio per più di 20 anni (laboratorio fotografico), quindi posso affermare che se il black-out mi sorprenderebbe in un luogo familiare saprei come distrecarmi senza problemi, ma se in quel momento mi trovassi in un posto sconosciuto, sicuramente avrei molte difficoltà a venirne fuori. Pensate ora  quante vite ha salvato ogni faro che illuminava e guidava l'entrata in porto delle navi nel passato. Ora quale “faro” usiamo nelle nostre vite per evitare di cadere o inciampare? Purtroppo oggi la nostra generazione è capitata nell'epoca dove nella vita “normale” di tutti i giorni si deve sempre correre, quindi se corriamo con poca luce o addirittura al buio è certo che cadremmo molte volte, e altrettante volte ci rialzeremo da terra pieni di lividi. L'unico “faro” che ci potrà salvare da questi eventi nefasti è la vera Luce, che come abbiamo letto è la Parola, che è venuta nel mondo per illuminarci, per ridare la vista ai ciechi, cioè è Gesù. (Gv 12:44-46)  Or Gesù gridò e disse: << Chi crede in me, non crede in me, ma in colui che mi ha mandato. E chi vede me, vede colui che mi ha mandato. Io sono venuto come luce per il mondo, affinchè chiunque crede in me non resti nelle tenebre>>. Chi ha orecchi per udire oda.

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I piedi lavati

 

Nel vangelo di Giovanni (13:1-11) Gesù, alla vigilia della sua crocifissione, si mette a lavare i piedi ai discepoli. In quel tempo in Oriente, l'uso dei sandali aperti obbligava a lavarsi frequentemente i piedi. Questo ruolo era generalmente riservato a uno schiavo. Qui Gesù, il Figlio di Dio, prende il posto di uno schiavo. Che abbassamento, che prova d'amore! Quando arriva il suo turno, Pietro all'inizio rifiuta di farsi lavare i piedi, ma poi, toccato dalla grazia di Gesù, gli dice : “Signore, non soltanto i piedi, ma anche le mani e il capo”. Gesù gli risponde : “Chi ha fatto il bagno, non ha bisogno che di lavarsi i piedi ed è tutto mondo”(Gv 13: 8-9). Chi è stato toccato dall'amore del Signore e ha creduto in Lui, è lavato dai suoi peccati con il Suo sangue (Ap 1:5). Gesù “ha fatto la purificazione dei peccati” a chiunque crede in questo suo atto salvifico. Il lavaggio dei piedi, invece, è necessario durante tutto il cammino del credente. Che egli ne sia consapevole o no, il contatto con il mondo lo “sporca”. Ha continuamente bisogno di lavarsi i piedi, e la Parola di Dio è l'unico mezzo idoneo per quest'opera di purificazione spirituale. Per mezzo del suo messaggio essa lava, ravviva la coscienza, e rende puro il cuore; per questo è di fondamentale importanza leggere la Parola di Dio e studiarla con attenzione e preghiera. In prima Corinzi (6:11) “Ma siete stati lavati, siete stati santificati, siete stati giustificati nel nome del Signore Gesù Cristo e mediante lo spirito del nostro Dio”. Chi ha orecchi per udire oda.

 

Definizione Operativa

 

La Definizione Operativa è indispensabile ad un ricercatore per definire quale specifico strumento di misurazione debba venir usato per quel particolare tipo di studio, al fine di dare risultati concreti e coerenti al quesito di base, onde evitare dubbi o confondimenti. Il Nostro Dio, creatore del cielo e della terra, ha dato la Sua definizione operativa per rispondere al quesito : “Chi potrà evitare il Giudizio finale e quindi entrare nella vita eterna?”. Solo chi sarà scritto nel libro della vita : infatti Gesù dice (Ap 3:5) “ Chi vince sarà dunque vestito di vesti bianche e io non cancellerò il suo nome dal libro della vita, ma confesserò il suo nome  davanti al Padre mio, e davanti ai suoi angeli”.

P.I.C.O. → (acronimo del metodo che ci aiuta a definire le variabili dello studio)

 P. (popolazione oggetto di studio) : Tutta l'umanità

 I. (intervento della variabile indipendente): fede in Cristo Gesù

C. (comparazione con il sistema di uso corrente): guadagnarsi la salvezza attraverso opere religiose

O. (out-come, risultato finale) : vita eterna

Ora andiamo a consultare la banca dati che ci è stata data dal Nostro Dio, la Sua Parola, ovvero la Sacra Bibbia. Scegliamo alcune parole chiave per trovare articoli che ci aiutino a rispondere al quesito di partenza : Libro della vita, salvezza, vita eterna, figli di Dio, fede. Sono usciti molti articoli free full text, e moltissimi

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 abstract, ne citeremo solo 5, perché credo siano sufficienti a dare risposte concrete al nostro quesito. (RM 1:16-17) : “Infatti io non mi vergogno dell'evangelo di Cristo, perché esso è la potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede...Perché la giustizia di Dio è rivelata in esso di fede in fede, come sta scritto : << Il giusto vivrà per fede>>”

(GV 1:11-12) : “Egli (Gesù) è venuto in casa sua, e i suoi non lo hanno ricevuto, ma a tutti coloro che lo hanno ricevuto, egli ha dato l'autorità di diventare figli di Dio, a quelli cioè che credono nel suo nome”.

(GV 3:16) : “Poiché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca ma abbia vita eterna”.

(LC 10:20) : “Tuttavia non vi rallegrate del fatto che gli spiriti vi sono sottoposti, ma rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli”(dove è il libro della vita).

(AP 20:15) : “E se qualcuno non fu trovato scritto nel libro della vita, fu gettato nello stagno di fuoco”.

Qualcuno però potrebbe obiettare. “Ma la fede (anche se è riposta in un personaggio così importante come Gesù) è una cosa astratta e soggettiva, non può essere un alternativa concreta che ci fornisce un risultato misurabile”. Ma il Nostro Dio che prevedeva una simile giustificazione da parte nostra, si è preoccupato di definire chiaramente cosa intende Lui per fede: (EB 11:1) “Or la fede è certezza di cose che si sperano, dimostrazione di cose che non si vedono”. Chi ha orecchi per udire, oda.

 

 

 

L'assaggio e il gusto

 

A tavola in un ristorante, un “tuttologo”( ci sono dei tipi che dicono di sapere tutto, ma in realtà sono solo dei chiacchieroni) dava adito a tutte le sue “conoscienze scientifiche” sforzandosi di dimostrare ai suoi amici che la Bibbia non era altro che una raccolta di leggende. Al tavolo vicino però c'era un altro cliente che mentre mangiava aveva ascoltato tutto il discorso del “tuttologo”, e mentre finiva di mangiare un arancia lo interruppe e gli chiese: <<Mi scusi signore, saprebbe dirmi il gusto di questa arancia che ho appena finito di mangiare? Secondo lei era buona?>>;

<<E come faccio io a saperlo se è lei che l'ha mangiata?>>

<<Rifletta un pochino, fino ad ora ha parlato di cose che non ha mai gustato personalmente, se  ne rende conto?>> calò un silenzio imbarazzante. Noi possiamo analizzare scientificamente la composizione dell'aria, ma non sarà questa conoscenza a farci vivere, per ossigenarci dobbiamo respirare l'aria. L'analisi del contenuto di un bicchiere d'acqua non ci disseterà se non lo beviamo; allo stessomodo, una cono-

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scenza intellettuale delle verità cristiane non ci fa nulla se non le crediamo e le viviamo. Nel vangelo di Matteo (11:25) Gesù disse : “Io ti rendo lode, o Padre,Signore del cielo e della terra, perchè hai nascosto queste cose ai savi e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli fanciulli”. Dio ci ha dato l'intelligenza non per farci arrivare a una conoscenza teorica della verità divina, ma per scoprirla e praticarla, e tutto questo per il nostro bene eterno. Dio desidera che noi poniamo la nostra fiducia nel suo amore con umiltà (GV 3:16 “Poichè Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinchè chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna”). L'amore di Dio non si può spiegare, però a chiunque lo prova  Dio ha dato la possibilità di gustare la sua bontà. (Salmo 34:8) “Gustate e vedete quanto l'Eterno è buono; beato l'uomo che si rifugia in lui”. Avete notato come nelle feste dove c'è un “buffet self service” i dolci più buoni finiscono subito? Succede perchè dopo averli assaggiati si sparge subito la voce della loro bontà e prelibatezza; però i timorosi e gli increduli rimangono sempre a bocca asciutta perchè quando si decidono è troppo tardi. Bisogna avere il coraggio di assaggiare la Parola di Dio, solo così potremo gustarla e metterla in pratica. Chi ha orecchi per udire oda.

 

 

 

Il Veleno e l'Antidoto

 

Nella lettera di Giacomo  è scritto (cap 3.8) : “la lingua nessun uomo la può domare; è un male che non si può frenare, è piena di veleno mortifero.” Tranquilli, non voglio parlare di quando usiamo la lingua a sproposito (altrimenti ci vorrebbe un libro intero e tutti ne usciremo malconci) ma vorrei puntare l'attenzione sulle 2 ultime parole citate dalla Parola di Dio : veleno mortifero. Certo è simile alla lingua, è una cosa molto piccola ma con un grande potere di fare del male. Esistono veleni potentissimi che, una volta penetrati nel circolo sanguigno, anche in minime quantità possono uccidere decine di persone; poi ci sono i veleni biologici volatili, cioè le loro potenti tossine se  liberate nell'aria che respiriamo potrebbero cancellare la vita di interi paesi. Pensiamo ora ai veleni che uccidono l'uomo non solo a livello clinico e biologico ma anche a livello spirituale: il potere, il denaro, l'idolatria, l'orgoglio, la menzogna, la fornicazione ecc... Nel libro profetico dell'Apocalisse è scritto (21:6-8) : “E' fatto! Io sono l'Alfa e l'Omega, il principio e la fine; a chi ha sete  io  darò in dono della fonte dell'acqua della vita. Chi vince erediterà

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tutte le cose, e Io sarò per lui Dio ed egli sarà per me figlio. Ma per i codardi, gl'increduli, gl'immondi, gli omicidi, i fornicatori, i maghi, gli idolatri e tutti i bugiardi, la loro parte sarà nello stagno che arde con fuoco e zolfo, che è la morte seconda.” Ora quando nella vita comune accade che un bambino o un anziano o anche un uomo adulto vengono a contatto con sostanze velenose cosa bisogna fare? Esiste un centro antiveleni con numero tel. dedicato(la linea tel dovrebbe essere sempre libera) per questo tipo di emergenze dove conoscono l'antidoto specifico per ogni tipo di veleno (di quelli conosciuti). L'antidoto è una sostanza con delle caratteristiche chimiche che contrastano in modo vincente quelle del veleno, l'unica cosa è che dobbiamo assumerlo più velocemente dell'azione mortale del veleno. Quando il nostro corpo spirituale si avvelena a quale centro antiveleni dobbiamo rivolgerci? Al nostro Padre Celeste. Qual'è la linea telefonica dedicata (cioè sempre libera e mai occupata)? La Parola di Dio. Infine, qual'è l'unico antidoto universale che Dio (il centro antiveleni) ci ha rivelato e donato per essere sicuri di guarire? E che bisogna sbrigarsi ad accettare, perchè ogni minimo indugio potrà essere eternamente fatale? Gesù il Salvatore. Solo Lui può contrastare e vincere il morso indolore e subdolo del nostro irriducibile avversario e chiamato il serpente antico: Satana. Chi ha orecchi per udire oda.

 

Si può fare

 

Alcuni giorni fa, nel corso di laurea infermieristica che sto praticando, ho assistito ad una lezione di Psichiatria-Igiene Mentale. La lezione consisteva nel vedere un film, dal titolo “Si può fare”, riguardante le problematiche dopo la chiusura dei manicomi grazie alla legge Basaglia del 1978, e commentarlo subito dopo insieme all'insegnante. La reazione emozionale di noi studenti è stata forte; all'accensione delle luci erano molti i volti tristi e pensierosi, e credo che la maggior parte di noi ha pianto. La stragrande maggioranza degli studenti ha capito le problematiche del malato psichiatrico e credo che abbia compreso anche in che modo dovrà approcciare con queste persone diversamente abili per dare una adeguata assistenza. Dal  dibattito che si è svolto dopo il film è emerso che il punto più importante, per raggiungere l'obiettivo minimo di far vivere una vita dignitosa a queste persone, è di instaurare un rapporto con loro paritario. Cioè sia noi assistenti infermieristici, sia i medici, sia gli psicologi o qualunque altro operatore sanitario siamo uguali a coloro i quali forniamo assistenza, e quindi dobbiamo relazionare con loro sullo stesso piano, dobbiamo sintonizzarci sulla stessa frequenza. Cosa pensate abbia fatto Gesù circa 2000 anni fa? (Filippesi 2:5-8) “Abbiate in voi lo stesso sentimento che già è stato in Cristo Gesù, il quale, essendo in forma di Dio, non considerò qualcosa a cui aggrapparsi tenacemente l'essere uguale a Dio, ma svuotò se stesso, prendendo la forma di servo, divenendo simile agli uomini; e, trovato nell'esteriore simile ad un uomo, abbassò se stesso, divenendo ubbidiente fino alla morte e alla morte di croce.” Riflettiamo bene, se Dio decide di umiliarsi, spogliarsi della sua gloria, annientarsi e diventare uomo deve aver avuto un motivo più che valido : l'Amore per la sua creatura. Lui non ci vuole “solo” assistere ma ci vuole guarire, e noi possiamo vivere solo se ci riconciliamo con Dio per mezzo di Gesù. Tranquilli, non è così difficile : “si può fare”.

 

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Doppio Effetto

 

Il sole con il suo calore fa sciogliere la cera, ma con lo stesso calore fa indurire l'argilla.

Un farmaco ad alcune persone salva la vita, lo stesso farmaco ad altre persone può provocare uno shock anafilattico che gli toglie la vita. Vediamo una persona in difficoltà e ci proponiamo per aiutarla : c'è chi accetta con riconoscenza il nostro gesto d'aiuto e c'è al contrario chi lo rifiuta per paura o peggio per orgoglio. L'orgoglio è il nemico principale del messaggio Evangelico, l'orgoglio è la più grande barriera tra noi e il rapporto con Dio. Anche il messaggio della Parola di Dio produce un doppio effetto : indurisce il cuore degli orgogliosi, ma fa sciogliere il cuore degli umili. Infatti è scritto 2 volte ( nella 1^ Pietro 5:5 e nella lettera di Giacomo 4:6) : “Dio resiste ai superbi e da grazia agli umili”. Nel libro dei Proverbi (28:25 e 29:23) è scritto rispettivamente : “Chi ha il cuore gonfio d'orgoglio fomenta contese, ma chi confida nell'Eterno prospererà” e “L'orgoglio dell'uomo lo porta in basso, ma chi è umile di spirito otterrà gloria”. Ognuno di noi farà delle scelte nella vita che produrranno effetti, che poi nel tempo avvenire capiremo se positivi o negativi, ma le vie che il Sig ci indica come le uniche 2 sono : la via della Vita e la via della Morte, ovvero o con Lui o senza di Lui, e che quella con Lui è la scelta migliore, ma dovremo essere noi a scegliere, ogni uomo per se stesso. Riflettiamo, ma scegliamo perchè astenersi equivale a rifiutare la sua grazia.

 

 

 

 

 

Tradizioni

 

Il popolo d'Israele, nonostante tutti gli avvertimenti di Dio (tramite i profeti), e poi in prima persona dal suo figlio Gesù, ha preferito seguire le tradizioni popolari a discapito dei precetti e consigli di Dio. Il risultato di questa infelice scelta lo si può vedere ancora oggi, guerre interminabili e grandi tribolazioni. Per noi, che ci consideriamo il popolo “Cristiano”per eccellenza, il pericolo è lo stesso, anzi è maggiore, perché noi abbiamo conosciuto Gesù, attraverso il Nuovo Testamento (Israele aveva solo il Vecchio T.). Se mettiamo le nostre tradizioni davanti al messaggio salvifico di Gesù perderemo anche la vita eterna. Riflettiamo : se fossimo nati per primi in una famiglia, dove è tradizione sacrificare il primogenito al dio della “Grande Acqua Dolce”( buttandoci al fiume) al compimento del 15 esimo anno, forse prima che arrivi quella fatidica data faremo del tutto per annullare quella , per noi fatale, tradizione. Nel Vangelo di Marco (cap 7:7-9) Gesù disse : “Questo popolo mi onora con le labbra, ma il loro cuore è lontano da me. Invano mi rendono un culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini. Trascurando infatti il comandamento di Dio, vi attenete alla tradizione degli uomini...Voi siete abili nell'annullare il comandamento di Dio, per osservare la vostra tradizione”. Non credo che il Dio Onnipotente si farà ingannare da noi, misere creature umane. Chi ha orecchi per udire, oda.

 

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Tsunami

 

Non è del mio collega sportivo Vincenzo che vorrei porre la vostra attenzione ma della catastrofe che circa 6 anni fa si abbatté in una spiaggia del sud-est asiatico. Quel giorno una ragazzina inglese salvò la sua famiglia e alcune persone che ascoltarono il suo disperato e accorato avvertimento. Appena alcune settimane prima, durante una lezione scolastica, il suo insegnante di scienze aveva parlato dello “tsunami” e dei segni che lo precedono. La giovane allieva, vedendo il mare ritirarsi in modo anomalo, comprese il pericolo imminente e mentre fuggiva verso una vicina collina avvisava a gran voce tutti coloro che incontrava. Coloro che l'hanno ascoltata hanno scampato all'immensa tragedia del 26 Dicembre 2004. La Parola di Dio ci dice chiaramente che un giorno all'improvviso Dio giudicherà il male che c'è sulla terra : (1^ Tessalonicesi 5:23) “Il giorno del Signore verrà come viene un ladro nella notte. Quando diranno: Pace e sicurezza, allora una rovina improvvisa verrà loro addosso.” Però ci dice anche che ci saranno dei segni premonitori : degrado morale dell'umanità, violenza, egoismo, disgregazione delle famiglie, guerre, terremoti e maremoti.

Io già da alcuni anni ho cominciato a correre verso la collina salvifica d'eccellenza, l'unica che Dio indica per la nostra salvezza fisica e spirituale : (Atti 16:31) “Credi nel signore Gesù e sarai salvato” e nel vangelo di Giovanni è scritto (Gv 14.6) : “Gesù disse : <<Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al padre se non per mezzo di me>>.” Ora riflettete, volete essere come quelli che non hanno ascoltato la ragazzina o volete “fuggire” verso il Signore Gesù per essere salvati? E' una decisione personale, ma non tardate troppo a prenderla perché il mare ha cominciato a ritirarsi. Chi ha orecchi per udire oda.

 

 

 

Barriere

 

Sembra che mai, psicologi, avvocati e consulenti coniugali, siano stati consultati così tanto come nella nostra “moderna” epoca. A parole tutti aspiriamo a delle relazioni più vere, più profonde, più amorevoli, ma ciò che spesso dimentichiamo è che la più grande barriera tra due persone è la gelosia, l'infedeltà, la menzogna... in una parola, il male. Quando faccio un torto al mio prossimo, si crea una barriera tra lui e me. Se parlo male di qualcuno, tra noi si crea una barriera, anche se lui è all'oscuro dei miei propositi. La stessa cosa è con la nostra relazione con Dio. Le nostre disubbidienze, la nostra superficialità sui suoi consigli (la sua Parola) , la nostra ribellione contro di Lui, costituiscono una “barriera” insormontabile tra noi e il Dio santo. (Isaia 59:1-2) “la mano dell'Eterno non è troppo corta per salvare, ne il suo orecchio troppo duro per udire; ma le vostre iniquità hanno prodotto una separazione fra voi e il vostro Dio”. Chi dovrebbe prendere l'iniziativa per rimuovere questa “barriera”? Dio lo ha già fatto. (Giovanni 3:16) Dio ha tanto amato il mondo (voi e me) , che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in Lui non perisca, ma abbia vita eterna”. Gesù ha rimosso la “barriera” che ci separa dal nostro Creatore, l'unica condizione (affinché) per instaurare una relazione con il Dio vivente e ricevere la vita eterna è quella di credere in Gesù. Chi ha orecchi da udire oda.

 

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Utilità

 

Oggi, nell'era moderna, la problematica più in voga e che spesso diventa una vera e propria patologia è la depressione. Quando ancora non si è arrivati alla cronicità della malattia vera e propria se si chiede a queste persone: “cosa pensi che ti fa abbassare l'umore così tanto?”. Una buona parte risponde che si sente “inutile”, “qualsiasi progetto tentiamo di portare a compimento va storto, non siamo capaci di fare niente”. E da questo punto si innesca un vortice molto pericoloso che ti può portare a perdersi nei angosciosi labirinti della mente umana. Alcuni anziani quando vanno in pensione cadono in depressione perché non hanno più nulla da fare, anche loro si sentono “inutili”, ma basta dargli un incarico, un piccolo lavoro (anche non retribuito) e loro risorgono, tornano a vivere, come quando erano giovani (almeno con la mente). Anche a livello spirituale è la stessa cosa : quando abbiamo un buon rapporto con il Nostro Creatore e facciamo cose utili per la Sua opera tutto va bene; quando invece trascuriamo questo campo, perché siamo troppo occupati da altro, il nostro terreno (spirituale) diventerà arido e arriveremo alla divisione spirituale, cioè saremo lontani da Dio.  Quando la perdita di una persona cara ci risveglierà dal nostro torpore spirituale, allora i dubbi sul futuro ci assaliranno, tutto ci sembrerà senza risposta e per noi saranno grossi guai. Andiamo a leggere la parabola dei talenti (detta da Gesù, Matteo 25:14-30); ai servi che si resero utili gli disse: “Bene, buono e fedele servo.... entra nella gioia del tuo signore”. Mentre a quello che non si era reso utile disse: “Malvagio e insolente servo,......  gettate questo servo inutile nelle tenebre di fuori. Li sarà il pianto e lo stridor di denti”. Chi ha orecchie per udire oda.

 

Il regalo

 

“Intanto l'uomo, da cui erano usciti i demoni, lo pregava di poter restare con lui; ma Gesù lo congedò, dicendo : <Ritorna a casa tua e racconta quali grandi cose Dio ha fatto per te>. Ed egli se ne andò per tutta la città proclamando le grandi cose che Gesù aveva fatto per lui.”(Lu.8:38-39).

Esperimento di uno psicologo francese su dei bambini : venivano regalati delle scatole di cioccolatini e si studiavano le diverse modalità di comportamento verso il dono ricevuto.

1)      c'era chi era molto goloso ed egoista e li mangiava tutti da solo, appartandosi.(75%)

2)      C'era chi non era molto entusiasta perchè non gli piaceva la cioccolata e quindi gli offriva tutti a chiunque gli capitava o si disfaceva del dono ricevuto.(20%)

3)      C'era, infine, una piccola parte di bambini che erano si molto golosi, ma avevano piacere di condividere la bontà dei cioccolatini con i loro amici più intimi.(5%)

 

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Se riflettiamo bene anche tra noi “cristiani” accade qualcosa di simile :

C'è chi riceve il messaggio dell'Evangelo, lo accetta e se lo tiene così stretto che non lo comunica a nessuno, non cerca comunione con altri credenti e quindi rimanendo in solitudine è come una pianta in un deserto (spirituale), non porta frutto e pian piano si inaridisce e si secca.

C'è chi cresce in una famiglia di credenti, ma lui non ha un vero interesse, e per non dispiacere ai genitori finge, fino a quando si sente abbastanza autonomo da allontanarsi senza rimorsi.

C'è, infine, una piccola minoranza che riceve il dono dell'Evangelo che gli accende una gioia tale che non può trattenerla, la deve assolutamente condividere con più gente possibile, inizia con l'amico del cuore, poi con i familiari, poi con i conoscenti e con tutti coloro che incontra nella sua vita.

Questi è colui che ha assaporato quanto è stato grande il “regalo” della salvezza offertogli dal nostro Sig. Gesù e ha voglia di condividerlo con tutti obbedendo anche al suo Salvatore, come l'indemoniato gadareno : proclamando la bontà e la qualità infinita dei cioccolatini che Dio gli ha regalato.

 

   

Lo Specchio

 

Alcuni mesi fa mi capitò di vedere un film dove il protagonista (solo lui) vedeva le persone non come apparivano nella realtà esteriore ma come erano dentro : cioè donne bellissime (fisicamente) ma con cuore malvagio ai suoi occhi apparivano come mostri, e donne grasse e brutte esteriormente  ma belle e buone interiormente le vedeva come delle top model. Se esistesse uno specchio che ci rifletterebbe l'immagine del nostro cuore avremmo il coraggio di andarci a specchiare? Questo specchio esiste : è la Parola di Dio. Vogliamo conoscere chi siamo? Interroghiamo Dio, Colui che

“non guarda all'apparenza, ma guarda al cuore” (1^ Samuele 16:7). Dio “scruta tutti i cuori e penetra tutti i disegni di tutti i pensieri” (1^ Cronache 28:9); e cosa vi trova? Vanità, egoismo, gelosia, menzogna.

Per questo motivo la maggior parte della gente ha paura di guardarsi allo specchio della Parola di Dio, perché si vedrebbe com'è veramente: un mostro. Non inganniamoci e prendiamo coraggio anche perché il Sig. ci ha dato il rimedio per cambiare il nostro cuore malvagio con un cuore nuovo e perfetto, basta accettare Gesù il Cristo come Signore e Salvatore della nostra vita; solo Gesù è stato designato dal Padre come “unico mediatore”  (1^ Tim 2:5) e solo Lui è in grado di ripulirci sia dentro che fuori, e chi accetta questo dono gratuito ha il privilegio e la responsabilità di “diventare figlio di Dio” ( Gv 1:12), e allora quando il Dio Eterno ci esaminerà attraverso lo specchio dei suoi occhi non vedrà più la nostra malvagità ma la luce splendente del suo Figliolo Gesù e noi saremo salvi e faremo parte di coloro “che sono scritti nel libro della vita” (Ap 20:15). Chi ha orecchi da udire oda.

 

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Il Silenzio

 

In questi ultimi mesi di lezioni universitarie, ho notato che alcune volte capitano dei momenti dove noi studenti ci distraiamo e cominciamo un sottofondo di voci, che aumenta in crescendo a tal punto che le parole dell’insegnante sono solo un rumore tra gli altri. Per richiamare l’attenzione in modo efficace il professore smette di parlare e pian piano  tutti lo seguono e si crea un silenzio che riporta l’attenzione verso l’insegnante. Purtroppo per noi quando smettiamo di ascoltare il Nostro Signore per seguire le tante distrazioni ( Giobbe 33:14 “Dio parla…ma l’uomo non ci bada”) che il mondo ci offre, Dio è costretto a tacere per ricondurci a sé. Quindi non ci stupiamo quando permette alcune catastrofi, ma domandiamoci con quel suo  “silenzio” cosa ci vuol dire, e rimettiamoci ad ascoltarlo perché in Proverbi 1:33 ci ha promesso : “chi mi ascolta starà al sicuro, vivrà tranquillo, senza paura di nessun male”. Ascoltare la Parola di Dio significa mettere in pratica i suoi insegnamenti. Chi ha orecchi per udire oda.

 

   

L’Indifferenza

 

In una conferenza sulle nuove scoperte della medicina moderna fu chiesto al principale relatore : “qual è la più grave malattia del nostro secolo?” Lo scienziato rispose : “L’indifferenza”. Ci fu inizialmente uno stupore generale, ma poi l’intera assemblea si guardò negli occhi e ognuno si accorse  di essere gravemente ammalato. Allora domandarono allo scienziato quale fosse la cura e la risposta fu : “Accorgersene”! A New York, un uomo, colto da infarto, è morto mentre viaggiava in metropolitana. Si sono accorti del decesso dopo 12 ore; alcuni anni fa una ragazza veniva violentata sotto gli occhi dei passanti, senza che nessuno provò a soccorrerla; quanta indifferenza! Ricordate la parabola del “buon samaritano” che Gesù raccontò ai Farisei, proprio per fargli rendere conto di quanto erano egoisti e indifferenti alle difficoltà del prossimo? (Luca 10: 25-37) L’unico che si prese cura dell’uomo ferito dai briganti fu un Samaritano, mentre un Sacerdote e un Levita mostrarono la loro “indifferenza”. Mentre il mondo è malato d’indifferenza, Gesù è figura del buon Samaritano, Egli vuole prendersi cura di noi, “Accorgiamocene” e almeno alla sua volontà di aiutarci non rimaniamo indifferenti.

 

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L'Orgoglio e la Paura

 

Nella vita come nello sport questi 2 atteggiamenti possono portare l'uomo fuori strada. Negli sport la “paura”può sorgere soprattutto nelle discipline tecniche. Pensiamo al tennis (mio primo amore), in molti incontri capita che al tennista che sta stravincendo prende il cosiddetto “braccetto”(la paura di vincere) che lo porta indecorosamente alla sconfitta; pensiamo allo sci, specie nello slalom speciale, quando colui che ha vinto nettamente la 1^ manche parte per ultimo nella 2^ e la paura emotiva lo porta a sbagliare facendosi addirittura squalificare; nelle ultime olimpiadi, nel fucile ad aria compressa, il favorito, rispettando il pronostico, è arrivato all'ultimo colpo con un netto vantaggio, gli bastava un tiro da principiante per vincere l'oro, aveva a disposizione un rigore senza portiere, incredibilmente è riuscito a fare centro ma al bersaglio dell'avversario di fianco, che delusione.

E “l'orgoglio”? Negli sport di resistenza ci fa sbagliare tattica. Tutto quello che avevamo preparato in faticosissimi e meticolosissimi allenamenti lo sprechiamo dando retta al nostro orgoglio. E nella vita? Quanti rapporti di amicizia abbiamo rotto per il nostro orgoglio? Ma la cosa più pericolosa è che a causa di queste 2 “qualità”( orgoglio e paura) non riusciamo a ritrovare e a ricucire il rapporto con il nostro creatore, che ci aveva avvisato di questi pericoli già 2700 anni fa tramite il libro dei Proverbi ( cap 29:23,25) : “L'orgoglio dell'uomo lo porta in basso, ma chi è umile di spirito otterrà gloria... La paura dell'uomo costituisce un laccio, ma chi confida nell'Eterno è al sicuro.” Facciamoci coraggio...con umiltà e accettiamo il dono salvifico di Dio : Gesù, “unico mediatore tra Dio e gli uomini”( 1^Tim 2:5).

 

   

Il Puzzle

 

Avete mai provato a fare un puzzle? All’inizio è davvero complicato, il primo pensiero è : “impossibile, non ci riuscirò mai”. Se non ci arrendiamo e continuiamo, pensiamo : “se ho costanza e pazienza ci riuscirò”. Quando il più è fatto, diciamo : “sei mio, ho vinto! Sto per completarti”. Quando decidiamo di iniziare a leggere la Sacra Bibbia ( Parola di Dio), ritroviamo le stesse situazioni del puzzle. Iniziamo e trovando il Vecchio Testamento ( Genesi, Esodo, Levitico ecc…)pensiamo : “accidenti ! Siamo perduti”, infatti troviamo scritto : “si sono tutti sviati, si sono tutti corrotti; non c’è alcuno che faccia il bene, neppure uno”. E qui quasi tutti smettono di leggere. Quei coraggiosi che vanno avanti nella lettura profonda degli altri libri della Bibbia ( Salmi, Proverbi, Profeti ecc…) affermano : “ chissà, forse una speranza c’è”. A questo punto quei pochi temerari, che hanno intravisto una speranza, vanno avanti e raggiungono la lettura del Nuovo Testamento ( i 4 Evangeli, le lettere Apostoliche ecc…), e trovano la soluzione dell’Evangelo ( che significa “la bella notizia”) e dicono : “siamo salvi!”; l’unica condizione è accettare per fede ciò che Dio ci ha donato tramite il sacrificio del Suo Figliolo Gesù. ( Vang. Giov 14:6) “Gesù disse: <Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me>”. ( Galati 3:24-26) : “Così la legge è stata nostro precettore per portarci a Cristo, affinché fossimo giustificati per mezzo della fede. Ma, venuta la fede, non siamo più sotto un precettore, perché voi tutti siete figli di Dio per mezzo della fede in Cristo Gesù.” Ora si che il puzzle è completo.

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Mezzo di Contrasto

 

Il contrasto in fotografia serve a mettere in risalto alcuni particolari, che a parere del fotografo, servono a dare corpo, mettendo in luce il principale soggetto della foto.

In medicina per analizzare meglio le immagini ecografiche o radiologiche, si deve iniettare un liquido radio-opaco, nella zona da esaminare, per capire quale è il problema (diagnosi), e  quindi decidere la terapia più adatta per quella patologia. Cercando qualche analogia nella Parola di Dio è venuto fuori che forse Gesù (il Cristo) è il “mezzo di contrasto” che il Padre (Dio) ha iniettato nel mondo per fare una radiografia della nostra vita, facendoci vedere qual'è la nostra più grave e pericolosa patologia : “il peccato”, che ci ha tolto la comunione con Dio. Ecco qui di seguito alcuni contrasti che ho trovati nella vita di Gesù che ci dovrebbero far riflettere :

  • ha iniziato il suo ministero provando la fame (Lc 4:2), Lui che è il Pane della vita (Gv 6:35).
  • alla fine, sulla croce ha sete (Gv 19:28), Lui che è sorgente d'acqua di vita (Gv 4:14).
  • è stanco (Gv 4:6), ma è il nostro riposo (Mt 11:28).
  • è stato condotto al macello come un agnello ( Is 53:7), Lui che è il buon pastore (Gv 10:14).
  • è stato venduto per 30 denari (Mt 26:15), ma con la sua vita ha pagato il nostro riscatto, che nessuno avrebbe potuto pagare (1° Pt 1:18-20).
  • è venuto nel mondo come il più umile degli uomini, ma tornerà come il Re dei re, davanti al quale ogni ginocchio si piegherà (Fl 2: 9-11).

Certo alcune volte il mezzo di contrasto è un sistema invasivo duro, ma è l'unico che ci può salvare la vita (eterna, in questo caso). Chi ha orecchi da udire oda.

   

Esperimento Scientifico

 

Degli scienziati presero 5 scimmie, le misero dentro una stanza dove c’era una scala con in cima un casco di banane. Quando le scimmie tentavano di salire sulla scala per prendere le banane, gli scienziati facevano cadere addosso a tutte le scimmie dell’acqua bollente per farle desistere, e a causa di quel dolore nessuna ardiva salire sulla scala. Poi una delle 5 scimmie veniva sostituita da una scimmia nuova, ignara del pericolo e quando provava a salire sulla scala veniva picchiata dalle altre perché avevano paura di riprovare l’insopportabile dolore. Con lo stesso sistema gli scienziati cambiarono una ad una tutte le scimmie in modo che nessuna di loro aveva provato il dolore iniziale per aver tentato di mangiare le banane, però nonostante questo ogni volta che ne inserivano una nuova tutte si comportavano nello stesso modo, e cioè picchiavano la nuova arrivata che tentava di salire, perché : “ è tradizione, si è sempre fatto così”. Quelle scimmie mi ricordano qualcosa di simile delle nostre società : il lavaggio del cervello che certi regimi dittatoriali usano con i loro sudditi per evitare che qualcuno possa aprire gli occhi e vedere l’ipocrisia e la falsità che domina nei suoi governanti. Vogliamo parlare di tutte quelle scimmie che nel nostro paese del 1.600 hanno tentato di mangiare le banane (la Parola di Dio) e sono state messe al rogo come rivoluzionarie (eretiche)? C’era anche un tale Galileo che aveva avuto l’ardire di supporre che la terra era sferica, che scandalo!!! Ricordiamoci di essere uomini e quindi per arrivare alle banane possiamo trovare un altro modo : basta scuotere la scala e il casco di banane (la Parola di Dio) cadrà giù, e lo condivideremo con chi vuole perché è l’unico cibo spirituale che ci permette di crescere nella conoscenza del dono che Gesù ha fatto per tutta l’umanità, ma poi ne godranno il frutto per l’eternità solo chi questo dono l’avrà assimilato e accettato per fede.

 

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L'Anestesia

 

L'anestesia è un complesso quadro clinico, nel quale appaiono temporaneamente sospese tutte le funzioni inerenti la vita di relazione, ma non quelle vegetative. Ci sono 3 fasi per raggiungere lo stato di anestesia generale : induzione (somministrazione dei farmaci), mantenimento (mantenere l'equilibrio dei farmaci per non creare danni al paziente e permettere al chirurgo di operare), risveglio ( cessazione dei farmaci e riportare il tutto alla normalità). Purtroppo qualcuno ha indotto l'uomo, con l'inganno, a cadere in uno stato di anestesia totale per quanto riguarda la vita spirituale. Infatti attraverso una miscela di veleni ipnotici, analgesici e miorilassanti (la concupiscenza, il potere, l'avarizia, la lussuria, l'egoismo ecc.) ci ha separato dalla vita di relazione con il Nostro Creatore. Ma il nostro Dio, attraverso il suo Figliolo Gesù, ci ha dato l'antidoto che può “spiazzare” i veleni del maligno, e se firmiamo “il consenso informato”, cioè se accettiamo di essere operati dal miglior chirurgo esistente : (Ro.13:11) “...perché è ormai ora che ci svegliamo dal sonno, poiché la salvezza ci è ora più vicina di quando credemmo”; e in (Ez.11:19) “E io darò loro un altro cuore e metterò dentro di loro un nuovo spirito, toglierò via dalla loro carne il cuore di pietra e darò loro un cuore di carne”, ci risveglieremo con un cuore “nuovo”. Affidiamoci dunque, prima che sia troppo tardi, all'unico vero rianimatore e chirurgo : Gesù, per ristabilire la vita di relazione con Dio; ma ricordiamoci di dare il nostro consenso, perché la scelta e la responsabilità di essere (spiritualmente) operati e quindi rianimati è solo nostra.

   

Omissione

 

In questo periodo di studio, tra le varie materie d’esame c’è quella dell’Etica. I principi fondamentali di questa materia sono : il valore ( l’universalità, l’orientamento positivo); la norma (leggi civili, codici deontologici e dichiarazioni int.); la situazione ( la natura dell’atto in una specifica situazione). Poi vengono valutate l’intenzione e la coscienza che in campo sanitario deve essere guidata dalla conoscenza, quindi non è ammassa l’ignoranza ( lo afferma anche Dio riguardo la sua parola). Per giudicare la coscienza si valuta la volontà ( se l’atto è involontario il metro di giudizio cambia) e la libertà ( se c’è stata la possibilità di scelta). Oltre a questo l’operatore sanitario deve ( nel lavoro) saper controllare le proprie emozioni, le proprie paure e il proprio carattere. Nel caso che un operatore sanitario veda una persona nel bisogno, un malore per strada o un incidente automobilistico ecc… e decide di non aiutare la persona, commette reato di omissione di soccorso, aggravato dalla qualifica professionale. In Giacomo 4:17 “Chi dunque sa fare il bene e non lo fa, commette peccato”. Giacomo parlava a dei cristiani che non camminavano retti nel Sig., questo ci deve portare a riflettere che se abbiamo o vediamo qualche fratello in fede nel bisogno ( di qualunque sia la natura del bisogno), e avendo la possibilità di aiutarlo non lo facciamo, commettiamo peccato di omissione, aggravato dal fatto che siamo cristiani. Chi ha orecchi da udire oda.

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La Felicità

 

Alcuni filosofi hanno affermato che trovare la “felicità” nella vita è lo scopo principale dell’uomo. Trovarla è molto difficile, ancor più difficile è mantenerla. L’uomo moderno le sta provando tutte pur di raggiungerla. La ricchezza, aiuta ad essere felici, ma non dura, perché sentiamo dai telegiornali che molti uomini ricchi e potenti sono talmente infelici da togliersi la vita. La salute, un altro mezzo per essere felici, ma non basta; ho conosciuto uomini con una salute ferrea, ma con depressione da solitudine che addirittura avrebbero voluto ammalarsi per avere un po’ di compagnia in ospedale. Noi corridori siamo fortunati, perché quando facciamo una bella gara, almeno per un po’ di giorni siamo felici (se non ci capita niente al lavoro o in famiglia), però ogni volta che abbiamo raggiunto la meta desiderata è tutto finito. Desideriamo una casa? Una bella auto? E quando l’abbiamo siamo al punto di partenza, neanche riusciamo a goderla. Definizione dal dizionario della “felicità”: condizione di chi si considera pienamente soddisfatto, gioia, allegrezza, contentezza.  Cosa dice il nostro Dio su questo argomento? (Ec. 1:14 ecc.) “ Io ho visto tutte le cose che si fanno sotto il sole; ed ecco tutto è vanità e un cercare di afferrare il vento”. “Tutta la fatica dell’uomo è per la sua bocca, tuttavia il suo appetito non si sazia mai”. “ Ogni uomo che mangia, beve e gode benessere in tutta la sua fatica, questo è un dono di DIO”. “I tuoi comandamenti sono la mia gioia”. “Ascoltiamo dunque la conclusione di tutto il discorso: Temi DIO e osserva i suoi comandamenti, perché questo è il tutto dell’uomo”. Quindi anche la “vera felicità”.

   

Il Cancro

La vita media dell'uomo, da quando iniziarono a diffondersi le malattie infettive, era di circa 40/50 anni. Con la medicina poi, grazie ai vaccini e agli antibiotici, la vita media degli uomini si è alzata, fino ad arrivare ai nostri giorni intorno ad 80 anni. La maggior differenza di oggi è che sono cambiate le cause dei decessi : oggi si muore per malattie cronico-degenerative e per il “cancro”, non perché prima non c'erano, ma si moriva prima che potessero insorgere. Gli ultimi studi sul cancro stanno mettendo in evidenza la possibilità che questa terribile malattia è nel nostro corredo cromosomico, cioè nel nostro DNA, e quando, per qualche ragione ancora sconosciuta(e alcune conosciute : i fattori di rischio), decide di iniziare a produrre cellule neoplastiche, queste sono decisamente più forti dei nostri sistemi di difesa autonomi e farmacologici, e quindi sono guai seri. Nel Vangelo di Marco (cap.7:15, 20 e21) il nostro Sig. Gesù in una metafora spiegava il “cancro” spirituale che ha molto in comune con quello fisico : “Non c'è nulla di esterno all'uomo che, entrando in lui, possa contaminarlo; sono invece le cose che escono da lui che lo contaminano....non capite voi che tutto ciò che dal di fuori entra nell'uomo non può contaminarlo, perché non entra nel suo cuore, ma nel ventre, e poi se ne va nella fogna...quello che esce dall'uomo, quello lo contamina. Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, procedono pensieri malvagi, adulteri, fornicazioni, omicidi...”. Chiaramente da buon medico il Sig. non si è limitato alla diagnosi ma ci ha dato anche l'unica terapia (spirituale) che è un trapianto chirurgico seguito da una regolare vita socio-naturale : “Gettate lontano da voi tutte le vostre trasgressioni che avete commesso e fatevi un cuor nuovo e uno spirito nuovo” ( Ez 18:31) e “Vi darò un cuore nuovo e metterò dentro di voi uno spirito nuovo; toglierò dalla vostra carne il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne. Metterò dentro di voi il mio Spirito e vi farò camminare nei miei statuti e voi osserverete e metterete in pratica i miei decreti.”(Ez 36:26,27). Chi ha orecchi da udire oda, e chi è capace di riflettere rifletta, ma soprattutto ricordiamoci che se non firmiamo il consenso informato (accettandolo per fede) nessuno ci potrà operare, è nostra la scelta.

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La Piramide

 

Una delle cose più importanti da conoscere per l’operatore sanitario, per poter espletare al meglio la sua professione di assistenza all’uomo, per aiutarlo al recupero della salute o sostenerlo nella malattia, è comprendere quali sono i suoi bisogni fondamentali. Infatti quando alcune di queste necessità vengono a mancare si ha una alterazione dell’equilibrio bio-psico-sociale-spirituale, che porta allo stato di malattia. L’autore più famoso che ha riconosciuto questi bisogni è Maslow; li ha raffigurati dentro una piramide a 5 piani, alla base della quale ci sono i bisogni primari fisiologici (respirare, alimentarsi, bere, temperatura ecc…), salendo al piano superiore bisogni di sicurezza e stabilità (lavoro, spiritualità ecc…), poi bisogni di d’amore e d’appartenenza (famiglia, amici ecc…), poi bisogni di stima ( autostima e riconoscimento dagli altri), e al vertice della piramide l’auto-realizzazione. Quando Saulo da Tarso si convertì sulla via di Damasco e divenne il famoso Paolo, accadde che ricevette dal Sig la migliore assistenza infermieristica (leggere Atti 9:1-19). Dopo la folgorazione che lo rese cieco, è scritto che rimase 3 giorni senza vedere, nei quali non mangiò e ne bevve e si era reso conto che la sua vita era stata un fallimento. Il Sig gli mandò Anania che gli confermò il nuovo mandato ( bisogno psichico), gli ridiede la vista ( bis. comunicativo di relazione), la pienezza dello Spirito Santo (bis. spirituale), il battesimo ( bis. d’appartenenza), il nutrimento (bis. fisiologico), un po’ di giorni con i discepoli ( bis. di comunione fraterna e stima); e l’auto-realizzazione? Nel vers. 15 il Sig lo scelse come strumento per portare il nome di Gesù al mondo; penso che essere scelti dal Dio creatore in persona, il Quale ci assegna un ministero di così grande responsabilità ci auto-realizzi abbastanza. Rendiamoci fedeli e disponibili e chissà un giorno potremmo arrivare in vetta alla piramide.

                                                                                              

Sandro Carini

   

La Personalizzazione

 

Nelle società più industrializzate si cerca sempre più di costruire un prodotto che può soddisfare qualsiasi tipo di cliente, anche i più esigenti, quindi si tende alla personalizzazione. Dagli elettrodomestici all’automobile, dal vestito alla laurea specialistica. Anche nello sport per raggiungere un certo obiettivo bisogna personalizzare il tipo di allenamento, tenendo presente i propri talenti e le proprie carenze. Certo per fare i 10.000 metri, tutti, per forza di cose, dovranno “correre”, ma ognuno si allenerà come meglio crede. In parallelo è altrettanto vero che se uno vuol diventare un “cristiano”, un figlio di Dio, quindi seguire Gesù e invitarlo nella propria vita e nel proprio cuore, dovrà necessariamente conoscerlo, leggere e studiare la Parola di Dio (l’allenamento), ravvedersi e convertirsi allineandosi al suo unico e personalizzato modo di trasformarci per fede in suoi figlioli. Quindi come non basta iscriversi a qualche società sportiva per raggiungere il proprio obiettivo, ma bisogna allenarsi e correre seriamente, anche per diventare un “vero cristiano”, seguace di Cristo, non basta appartenere ad un gruppo religioso, anzi dove si trasforma il “cristianesimo” in modelli stereotipati, il più delle volte questo diventa un pericoloso limite. Chi ha libertà di udire oda e chi ha la libertà di scegliere la propria vita spirituale lo faccia.

(Salmo 118 : 8) “E’ meglio rifugiarsi nell’Eterno che confidare nell’uomo”.

Lamentele

 

Per ogni persona c’è, ogni giorno, un motivo di lamentela. C’è chi si lamenta perché piove e non può stendere i panni, chi si lamenta perché non piove e le coltivazioni si rovinano, c’è chi si lamenta perché fa freddo, chi perché fa caldo, insomma ognuno ha sempre un buon motivo per lamentarsi. Viviamo sempre un po’ scontenti, o almeno non pienamente soddisfatti. Siamo come i bambini con il giocattolo nuovo, la gioia della novità dura dieci minuti. Forse sarà perché non ci rendiamo conto di ciò che abbiamo, o forse perché ci manca la cosa più importante, e abbiamo paura che per ottenerla dobbiamo rinunciare a troppe altre cose. Siamo un po’ come il giovane ricco che andò da Gesù a mostrare il suo zelo, domandandogli cosa doveva fare per avere la vita eterna (leggere Matteo 19:16-21); e quando Gesù gli rispose che doveva abbandonare i suoi beni e seguirlo, preferì rimanere con le sue certe ricchezze che fidarsi del Signore. Guardiamo e impariamo da Davide che mise la sua vita nelle mani di Dio e poté dire (Salmo 23:1) : “Il Signore è il mio pastore: nulla mi manca”. Davide comprese la cosa più importante per l’uomo : stare con il Dio creatore non ci fa mancare nulla e quindi non avremo niente di cui lamentarci. Pensate ai primi martiri cristiani che venivano dilaniati dai leoni nel Colosseo, ci sono testimonianze storiche che riferiscono che andavano incontro alle belve cantando inni di lode a Dio. Riflettiamo profondamente, possibilmente senza “lamentele”.

 

 

Gli Occhi

La vista è uno dei sensi più importanti per l’uomo. Pensate a quante cose è utile e… avete idea di quante immagini i nostri occhi possono vedere, trasmettere al nostro cervello, valutare ecc… solo in un minuto? Una sequenza infinita. È chiaro che per alcune professioni è molto importante avere una vista perfetta, pensiamo ai piloti di aerei, ai chirurghi, se i loro occhi non funzionassero alla perfezione metterebbero a rischio molte vite umane. Anche il cristiano se non vuole correre rischi per la propria vita (eterna) e per quella di molti altri deve avere una buona vista spirituale, specialmente per non cadere nelle trappole del maligno, infatti in Genesi 3:4-7 : Allora il serpente disse alla donna : “voi non morrete affatto; ma Dio sa che nel giorno in cui ne mangerete, gli occhi vostri si apriranno, e sarete come Dio, conoscendo il bene e il male”. E la donna vide che l’albero era buono da mangiare, che era piacevole agli occhi e che era desiderabile per rendere uno intelligente; ed ella prese del suo frutto, ne mangiò e ne diede anche a suo marito che era con lei, ed egli ne mangiò. Allora si apersero gli occhi di ambedue e si accorsero di essere nudi.

A causa di questa miopia spirituale l’uomo ascoltò il serpente, disubbidì a Dio e quindi creò una rottura tra Dio e l’uomo. Affiniamo e correggiamo i nostri occhi spirituali usando gli occhiali della Parola di Dio e vedrete che un giorno potremmo affermare come Giobbe ( Gb 42:5) : “Il mio orecchio aveva sentito parlare di te(Dio), ma ora il mio occhio ti vede”.

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Il fuoco e la cenere

 

Quando non c'erano i termosifoni o i climatizzatori a pompa di calore, per scaldarsi si usava accendere il fuoco nel caminetto. Per mantenere il fuoco vivo dovevamo, ogni tanto, togliere la cenere e poggiare sulla brace ardente qualche bel tronco di legna a lenta combustione; in questo modo evitavamo che la cenere soffocava il fuoco. Ora mettiamo in metafora la cenere=ai peccati e il fuoco=alla grazia di Dio (che ci ha permesso ci accettare il sacrificio di Gesù e che a sua volta ha acceso il nostro cuore con il suo amore). Se il nostro passo di fede è stato reale e sincero, nessuno potrà spegnere la fiamma pilota che si è instaurata dentro di noi (la salvezza), ma il Sig ci dice che,    dopo la conversione, dobbiamo crescere nella sua conoscenza per fare al meglio la sua volontà : “Questa è la volontà di Dio: che vi santifichiate” (1^ Tess 4:3). Cioè che obbedendo e praticando i suoi insegnamenti allontaneremo da noi la cenere. Quanti tipi di cenere possono soffocare i credenti? Molte, purtroppo! La cenere della pigrizia, del dubbio, dell'orgoglio, dell'invidia e tante altre. La cosa che ci deve far riflettere è che ogni tipo di cenere deve essere prontamente rimossa, prima che soffochi la nostra vita naturale e soprattutto quella spirituale. (Sl 65 :3) “ I peccati mi avevano sopraffatto, ma tu provvedi il perdono per le nostre trasgressioni”.

                                                                                                   Sandro Carini

   

La cartella infermieristica

 

Ecclesiaste 1 : 9 e 10 “non c’è nulla di nuovo sotto il sole…Quella cosa esisteva già nei secoli che ci hanno preceduto”. In questi giorni ci hanno spiegato l’importanza della cartella infermieristica, bisogna scrivere tutte le procedure e i vari risultati ottenuti nell’assistenza ai malati per avere un quadro di ogni possibile situazione, le varie diagnosi infermieristiche che si possono fare, con i vari metodi per affrontarle, con lo scopo di migliorare la qualità della vita della persona, non cercando di sconfiggere la malattia ( cosa che fanno i medici), ma di assistere il malato nella malattia. Pensate che una famosa associazione infermieristica americana ( la N.A.N.D.A.) ha compilato più di 150 diagnosi infermieristiche. Cosa pensate che il Nostro Dio ha fatto 3.500 anni fa’ quando  ha parlato a degli uomini, ordinando loro di scrivere tutto? Ha fatto compilare la prima cartella infermieristica e medica. Ha descritto migliaia di situazioni reali per aprirci gli occhi, e farci comprendere quanto siamo malati spiritualmente, e sapete l’Onnipotente quante diagnosi e cure ha fatto per noi?! … Se la NANDA ne ha fatte 150, Dio ne ha fatte addirittura : … Una sola. La Parola di Dio dice che siamo tutti peccatori ( la diagnosi), e se contiamo solo su noi stessi e sulle nostre forze per cercare di guarire siamo perduti, ma se accettiamo la cura di Dio, ( RM 6:23)  “il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna  in Cristo Gesù  nostro Signore”, l’unica medicina e per di più gratuita, saremo guariti per sempre.

Istruzioni per l’uso

 

Dal medico : “dottore è una settimana che sto prendendo la medicina che mi ha prescritto senza risultati, come mai?” risposta del medico : “strano, con questo tipo di malattia questo farmaco è molto efficiente! Ma lo ha preso nelle giuste dosi come è scritto nelle istruzioni?” “No, non ci avevo pensato”. Un mio amico, tempo fa, ha cercato di costruire un giocattolo per suo figlio senza l’ausilio delle istruzioni; stranamente gli sono avanzati dei pezzi e quando lo ha messo in moto non ha voluto funzionare. La Parola di Dio è il libro delle “istruzioni per l’uso” per la vita dell’uomo, sia per quella terrena che per quella eterna. Se cerchiamo di vivere, pensando di fare a meno delle istruzioni per l’uso, commettiamo un imperdonabile errore di superficialità. Le istruzioni per l’uso per essere un buon infermiere si sposano con quelle per essere un buon cristiano :

1)Sapere->studiare la Parola  2) Saper fare->praticare gli insegnamenti  3) Saper essere->fare la volontà di Dio in modo naturale  4) Far sapere->trasmettere i valori cristiani con la nostra vita.

Se riusciremo in questo, un giorno potremmo anche noi dire come il salmista (Sl 119:97-98 e 130): “Oh, quanto amo la tua legge! Essa è la mia meditazione per tutto il giorno. I tuoi comandamenti mi rendono più saggio dei miei nemici, perché sono sempre con me. …La rivelazione delle tue parole illumina e dà intelletto ai semplici”. Chi ha orecchi per udire oda.