
INFO: sandrocarini62@libero.it
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Si può fare
Alcuni giorni fa, nel corso di laurea infermieristica che sto praticando, ho assistito ad una lezione di Psichiatria-Igiene Mentale. La lezione consisteva nel vedere un film, dal titolo “Si può fare”, riguardante le problematiche dopo la chiusura dei manicomi grazie alla legge Basaglia del 1978, e commentarlo subito dopo insieme all'insegnante. La reazione emozionale di noi studenti è stata forte; all'accensione delle luci erano molti i volti tristi e pensierosi, e credo che la maggior parte di noi ha pianto. La stragrande maggioranza degli studenti ha capito le problematiche del malato psichiatrico e credo che abbia compreso anche in che modo dovrà approcciare con queste persone diversamente abili per dare una adeguata assistenza. Dal dibattito che si è svolto dopo il film è emerso che il punto più importante, per raggiungere l'obiettivo minimo di far vivere una vita dignitosa a queste persone, è di instaurare un rapporto con loro paritario. Cioè sia noi assistenti infermieristici, sia i medici, sia gli psicologi o qualunque altro operatore sanitario siamo uguali a coloro i quali forniamo assistenza, e quindi dobbiamo relazionare con loro sullo stesso piano, dobbiamo sintonizzarci sulla stessa frequenza. Cosa pensate abbia fatto Gesù circa 2000 anni fa? (Filippesi 2:5-8) “Abbiate in voi lo stesso sentimento che già è stato in Cristo Gesù, il quale, essendo in forma di Dio, non considerò qualcosa a cui aggrapparsi tenacemente l'essere uguale a Dio, ma svuotò se stesso, prendendo la forma di servo, divenendo simile agli uomini; e, trovato nell'esteriore simile ad un uomo, abbassò se stesso, divenendo ubbidiente fino alla morte e alla morte di croce.” Riflettiamo bene, se Dio decide di umiliarsi, spogliarsi della sua gloria, annientarsi e diventare uomo deve aver avuto un motivo più che valido : l'Amore per la sua creatura. Lui non ci vuole “solo” assistere ma ci vuole guarire, e noi possiamo vivere solo se ci riconciliamo con Dio per mezzo di Gesù. Tranquilli, non è così difficile : “si può fare”.
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Doppio Effetto
Il sole con il suo calore fa sciogliere la cera, ma con lo stesso calore fa indurire l'argilla. Un farmaco ad alcune persone salva la vita, lo stesso farmaco ad altre persone può provocare uno shock anafilattico che gli toglie la vita. Vediamo una persona in difficoltà e ci proponiamo per aiutarla : c'è chi accetta con riconoscenza il nostro gesto d'aiuto e c'è al contrario chi lo rifiuta per paura o peggio per orgoglio. L'orgoglio è il nemico principale del messaggio Evangelico, l'orgoglio è la più grande barriera tra noi e il rapporto con Dio. Anche il messaggio della Parola di Dio produce un doppio effetto : indurisce il cuore degli orgogliosi, ma fa sciogliere il cuore degli umili. Infatti è scritto 2 volte ( nella 1^ Pietro 5:5 e nella lettera di Giacomo 4:6) : “Dio resiste ai superbi e da grazia agli umili”. Nel libro dei Proverbi (28:25 e 29:23) è scritto rispettivamente : “Chi ha il cuore gonfio d'orgoglio fomenta contese, ma chi confida nell'Eterno prospererà” e “L'orgoglio dell'uomo lo porta in basso, ma chi è umile di spirito otterrà gloria”. Ognuno di noi farà delle scelte nella vita che produrranno effetti, che poi nel tempo avvenire capiremo se positivi o negativi, ma le vie che il Sig ci indica come le uniche 2 sono : la via della Vita e la via della Morte, ovvero o con Lui o senza di Lui, e che quella con Lui è la scelta migliore, ma dovremo essere noi a scegliere, ogni uomo per se stesso. Riflettiamo, ma scegliamo perchè astenersi equivale a rifiutare la sua grazia.
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Tradizioni
Il popolo d'Israele, nonostante tutti gli avvertimenti di Dio (tramite i profeti), e poi in prima persona dal suo figlio Gesù, ha preferito seguire le tradizioni popolari a discapito dei precetti e consigli di Dio. Il risultato di questa infelice scelta lo si può vedere ancora oggi, guerre interminabili e grandi tribolazioni. Per noi, che ci consideriamo il popolo “Cristiano”per eccellenza, il pericolo è lo stesso, anzi è maggiore, perché noi abbiamo conosciuto Gesù, attraverso il Nuovo Testamento (Israele aveva solo il Vecchio T.). Se mettiamo le nostre tradizioni davanti al messaggio salvifico di Gesù perderemo anche la vita eterna. Riflettiamo : se fossimo nati per primi in una famiglia, dove è tradizione sacrificare il primogenito al dio della “Grande Acqua Dolce”( buttandoci al fiume) al compimento del 15 esimo anno, forse prima che arrivi quella fatidica data faremo del tutto per annullare quella , per noi fatale, tradizione. Nel Vangelo di Marco (cap 7:7-9) Gesù disse : “Questo popolo mi onora con le labbra, ma il loro cuore è lontano da me. Invano mi rendono un culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini. Trascurando infatti il comandamento di Dio, vi attenete alla tradizione degli uomini...Voi siete abili nell'annullare il comandamento di Dio, per osservare la vostra tradizione”. Non credo che il Dio Onnipotente si farà ingannare da noi, misere creature umane. Chi ha orecchi per udire, oda.
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Tsunami
Non è del mio collega sportivo Vincenzo che vorrei porre la vostra attenzione ma della catastrofe che circa 6 anni fa si abbatté in una spiaggia del sud-est asiatico. Quel giorno una ragazzina inglese salvò la sua famiglia e alcune persone che ascoltarono il suo disperato e accorato avvertimento. Appena alcune settimane prima, durante una lezione scolastica, il suo insegnante di scienze aveva parlato dello “tsunami” e dei segni che lo precedono. La giovane allieva, vedendo il mare ritirarsi in modo anomalo, comprese il pericolo imminente e mentre fuggiva verso una vicina collina avvisava a gran voce tutti coloro che incontrava. Coloro che l'hanno ascoltata hanno scampato all'immensa tragedia del 26 Dicembre 2004. La Parola di Dio ci dice chiaramente che un giorno all'improvviso Dio giudicherà il male che c'è sulla terra : (1^ Tessalonicesi 5:23) “Il giorno del Signore verrà come viene un ladro nella notte. Quando diranno: Pace e sicurezza, allora una rovina improvvisa verrà loro addosso.” Però ci dice anche che ci saranno dei segni premonitori : degrado morale dell'umanità, violenza, egoismo, disgregazione delle famiglie, guerre, terremoti e maremoti. Io già da alcuni anni ho cominciato a correre verso la collina salvifica d'eccellenza, l'unica che Dio indica per la nostra salvezza fisica e spirituale : (Atti 16:31) “Credi nel signore Gesù e sarai salvato” e nel vangelo di Giovanni è scritto (Gv 14.6) : “Gesù disse : <<Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al padre se non per mezzo di me>>.” Ora riflettete, volete essere come quelli che non hanno ascoltato la ragazzina o volete “fuggire” verso il Signore Gesù per essere salvati? E' una decisione personale, ma non tardate troppo a prenderla perché il mare ha cominciato a ritirarsi. Chi ha orecchi per udire oda.
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Barriere
Sembra che mai, psicologi, avvocati e consulenti coniugali, siano stati consultati così tanto come nella nostra “moderna” epoca. A parole tutti aspiriamo a delle relazioni più vere, più profonde, più amorevoli, ma ciò che spesso dimentichiamo è che la più grande barriera tra due persone è la gelosia, l'infedeltà, la menzogna... in una parola, il male. Quando faccio un torto al mio prossimo, si crea una barriera tra lui e me. Se parlo male di qualcuno, tra noi si crea una barriera, anche se lui è all'oscuro dei miei propositi. La stessa cosa è con la nostra relazione con Dio. Le nostre disubbidienze, la nostra superficialità sui suoi consigli (la sua Parola) , la nostra ribellione contro di Lui, costituiscono una “barriera” insormontabile tra noi e il Dio santo. (Isaia 59:1-2) “la mano dell'Eterno non è troppo corta per salvare, ne il suo orecchio troppo duro per udire; ma le vostre iniquità hanno prodotto una separazione fra voi e il vostro Dio”. Chi dovrebbe prendere l'iniziativa per rimuovere questa “barriera”? Dio lo ha già fatto. (Giovanni 3:16) Dio ha tanto amato il mondo (voi e me) , che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in Lui non perisca, ma abbia vita eterna”. Gesù ha rimosso la “barriera” che ci separa dal nostro Creatore, l'unica condizione (affinché) per instaurare una relazione con il Dio vivente e ricevere la vita eterna è quella di credere in Gesù. Chi ha orecchi da udire oda.
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Utilità
Oggi, nell'era moderna, la problematica più in voga e che spesso diventa una vera e propria patologia è la depressione. Quando ancora non si è arrivati alla cronicità della malattia vera e propria se si chiede a queste persone: “cosa pensi che ti fa abbassare l'umore così tanto?”. Una buona parte risponde che si sente “inutile”, “qualsiasi progetto tentiamo di portare a compimento va storto, non siamo capaci di fare niente”. E da questo punto si innesca un vortice molto pericoloso che ti può portare a perdersi nei angosciosi labirinti della mente umana. Alcuni anziani quando vanno in pensione cadono in depressione perché non hanno più nulla da fare, anche loro si sentono “inutili”, ma basta dargli un incarico, un piccolo lavoro (anche non retribuito) e loro risorgono, tornano a vivere, come quando erano giovani (almeno con la mente). Anche a livello spirituale è la stessa cosa : quando abbiamo un buon rapporto con il Nostro Creatore e facciamo cose utili per la Sua opera tutto va bene; quando invece trascuriamo questo campo, perché siamo troppo occupati da altro, il nostro terreno (spirituale) diventerà arido e arriveremo alla divisione spirituale, cioè saremo lontani da Dio. Quando la perdita di una persona cara ci risveglierà dal nostro torpore spirituale, allora i dubbi sul futuro ci assaliranno, tutto ci sembrerà senza risposta e per noi saranno grossi guai. Andiamo a leggere la parabola dei talenti (detta da Gesù, Matteo 25:14-30); ai servi che si resero utili gli disse: “Bene, buono e fedele servo.... entra nella gioia del tuo signore”. Mentre a quello che non si era reso utile disse: “Malvagio e insolente servo,...... gettate questo servo inutile nelle tenebre di fuori. Li sarà il pianto e lo stridor di denti”. Chi ha orecchie per udire oda. |
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Il regalo
“Intanto l'uomo, da cui erano usciti i demoni, lo pregava di poter restare con lui; ma Gesù lo congedò, dicendo : <Ritorna a casa tua e racconta quali grandi cose Dio ha fatto per te>. Ed egli se ne andò per tutta la città proclamando le grandi cose che Gesù aveva fatto per lui.”(Lu.8:38-39). Esperimento di uno psicologo francese su dei bambini : venivano regalati delle scatole di cioccolatini e si studiavano le diverse modalità di comportamento verso il dono ricevuto. 1) c'era chi era molto goloso ed egoista e li mangiava tutti da solo, appartandosi.(75%) 2) C'era chi non era molto entusiasta perchè non gli piaceva la cioccolata e quindi gli offriva tutti a chiunque gli capitava o si disfaceva del dono ricevuto.(20%) 3) C'era, infine, una piccola parte di bambini che erano si molto golosi, ma avevano piacere di condividere la bontà dei cioccolatini con i loro amici più intimi.(5%)
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Se riflettiamo bene anche tra noi “cristiani” accade qualcosa di simile : C'è chi riceve il messaggio dell'Evangelo, lo accetta e se lo tiene così stretto che non lo comunica a nessuno, non cerca comunione con altri credenti e quindi rimanendo in solitudine è come una pianta in un deserto (spirituale), non porta frutto e pian piano si inaridisce e si secca. C'è chi cresce in una famiglia di credenti, ma lui non ha un vero interesse, e per non dispiacere ai genitori finge, fino a quando si sente abbastanza autonomo da allontanarsi senza rimorsi. C'è, infine, una piccola minoranza che riceve il dono dell'Evangelo che gli accende una gioia tale che non può trattenerla, la deve assolutamente condividere con più gente possibile, inizia con l'amico del cuore, poi con i familiari, poi con i conoscenti e con tutti coloro che incontra nella sua vita. Questi è colui che ha assaporato quanto è stato grande il “regalo” della salvezza offertogli dal nostro Sig. Gesù e ha voglia di condividerlo con tutti obbedendo anche al suo Salvatore, come l'indemoniato gadareno : proclamando la bontà e la qualità infinita dei cioccolatini che Dio gli ha regalato.
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Lo Specchio
Alcuni mesi fa mi capitò di vedere un film dove il protagonista (solo lui) vedeva le persone non come apparivano nella realtà esteriore ma come erano dentro : cioè donne bellissime (fisicamente) ma con cuore malvagio ai suoi occhi apparivano come mostri, e donne grasse e brutte esteriormente ma belle e buone interiormente le vedeva come delle top model. Se esistesse uno specchio che ci rifletterebbe l'immagine del nostro cuore avremmo il coraggio di andarci a specchiare? Questo specchio esiste : è la Parola di Dio. Vogliamo conoscere chi siamo? Interroghiamo Dio, Colui che “non guarda all'apparenza, ma guarda al cuore” (1^ Samuele 16:7). Dio “scruta tutti i cuori e penetra tutti i disegni di tutti i pensieri” (1^ Cronache 28:9); e cosa vi trova? Vanità, egoismo, gelosia, menzogna. Per questo motivo la maggior parte della gente ha paura di guardarsi allo specchio della Parola di Dio, perché si vedrebbe com'è veramente: un mostro. Non inganniamoci e prendiamo coraggio anche perché il Sig. ci ha dato il rimedio per cambiare il nostro cuore malvagio con un cuore nuovo e perfetto, basta accettare Gesù il Cristo come Signore e Salvatore della nostra vita; solo Gesù è stato designato dal Padre come “unico mediatore” (1^ Tim 2:5) e solo Lui è in grado di ripulirci sia dentro che fuori, e chi accetta questo dono gratuito ha il privilegio e la responsabilità di “diventare figlio di Dio” ( Gv 1:12), e allora quando il Dio Eterno ci esaminerà attraverso lo specchio dei suoi occhi non vedrà più la nostra malvagità ma la luce splendente del suo Figliolo Gesù e noi saremo salvi e faremo parte di coloro “che sono scritti nel libro della vita” (Ap 20:15). Chi ha orecchi da udire oda. |
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Il Silenzio
In questi ultimi mesi di lezioni universitarie, ho notato che alcune volte capitano dei momenti dove noi studenti ci distraiamo e cominciamo un sottofondo di voci, che aumenta in crescendo a tal punto che le parole dell’insegnante sono solo un rumore tra gli altri. Per richiamare l’attenzione in modo efficace il professore smette di parlare e pian piano tutti lo seguono e si crea un silenzio che riporta l’attenzione verso l’insegnante. Purtroppo per noi quando smettiamo di ascoltare il Nostro Signore per seguire le tante distrazioni ( Giobbe 33:14 “Dio parla…ma l’uomo non ci bada”) che il mondo ci offre, Dio è costretto a tacere per ricondurci a sé. Quindi non ci stupiamo quando permette alcune catastrofi, ma domandiamoci con quel suo “silenzio” cosa ci vuol dire, e rimettiamoci ad ascoltarlo perché in Proverbi 1:33 ci ha promesso : “chi mi ascolta starà al sicuro, vivrà tranquillo, senza paura di nessun male”. Ascoltare la Parola di Dio significa mettere in pratica i suoi insegnamenti. Chi ha orecchi per udire oda.
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L’Indifferenza
In una conferenza sulle nuove scoperte della medicina moderna fu chiesto al principale relatore : “qual è la più grave malattia del nostro secolo?” Lo scienziato rispose : “L’indifferenza”. Ci fu inizialmente uno stupore generale, ma poi l’intera assemblea si guardò negli occhi e ognuno si accorse di essere gravemente ammalato. Allora domandarono allo scienziato quale fosse la cura e la risposta fu : “Accorgersene”! A New York, un uomo, colto da infarto, è morto mentre viaggiava in metropolitana. Si sono accorti del decesso dopo 12 ore; alcuni anni fa una ragazza veniva violentata sotto gli occhi dei passanti, senza che nessuno provò a soccorrerla; quanta indifferenza! Ricordate la parabola del “buon samaritano” che Gesù raccontò ai Farisei, proprio per fargli rendere conto di quanto erano egoisti e indifferenti alle difficoltà del prossimo? (Luca 10: 25-37) L’unico che si prese cura dell’uomo ferito dai briganti fu un Samaritano, mentre un Sacerdote e un Levita mostrarono la loro “indifferenza”. Mentre il mondo è malato d’indifferenza, Gesù è figura del buon Samaritano, Egli vuole prendersi cura di noi, “Accorgiamocene” e almeno alla sua volontà di aiutarci non rimaniamo indifferenti.
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L'Orgoglio e la Paura
Nella vita come nello sport questi 2 atteggiamenti possono portare l'uomo fuori strada. Negli sport la “paura”può sorgere soprattutto nelle discipline tecniche. Pensiamo al tennis (mio primo amore), in molti incontri capita che al tennista che sta stravincendo prende il cosiddetto “braccetto”(la paura di vincere) che lo porta indecorosamente alla sconfitta; pensiamo allo sci, specie nello slalom speciale, quando colui che ha vinto nettamente la 1^ manche parte per ultimo nella 2^ e la paura emotiva lo porta a sbagliare facendosi addirittura squalificare; nelle ultime olimpiadi, nel fucile ad aria compressa, il favorito, rispettando il pronostico, è arrivato all'ultimo colpo con un netto vantaggio, gli bastava un tiro da principiante per vincere l'oro, aveva a disposizione un rigore senza portiere, incredibilmente è riuscito a fare centro ma al bersaglio dell'avversario di fianco, che delusione. E “l'orgoglio”? Negli sport di resistenza ci fa sbagliare tattica. Tutto quello che avevamo preparato in faticosissimi e meticolosissimi allenamenti lo sprechiamo dando retta al nostro orgoglio. E nella vita? Quanti rapporti di amicizia abbiamo rotto per il nostro orgoglio? Ma la cosa più pericolosa è che a causa di queste 2 “qualità”( orgoglio e paura) non riusciamo a ritrovare e a ricucire il rapporto con il nostro creatore, che ci aveva avvisato di questi pericoli già 2700 anni fa tramite il libro dei Proverbi ( cap 29:23,25) : “L'orgoglio dell'uomo lo porta in basso, ma chi è umile di spirito otterrà gloria... La paura dell'uomo costituisce un laccio, ma chi confida nell'Eterno è al sicuro.” Facciamoci coraggio...con umiltà e accettiamo il dono salvifico di Dio : Gesù, “unico mediatore tra Dio e gli uomini”( 1^Tim 2:5).
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Il Puzzle
Avete mai provato a fare un puzzle? All’inizio è davvero complicato, il primo pensiero è : “impossibile, non ci riuscirò mai”. Se non ci arrendiamo e continuiamo, pensiamo : “se ho costanza e pazienza ci riuscirò”. Quando il più è fatto, diciamo : “sei mio, ho vinto! Sto per completarti”. Quando decidiamo di iniziare a leggere la Sacra Bibbia ( Parola di Dio), ritroviamo le stesse situazioni del puzzle. Iniziamo e trovando il Vecchio Testamento ( Genesi, Esodo, Levitico ecc…)pensiamo : “accidenti ! Siamo perduti”, infatti troviamo scritto : “si sono tutti sviati, si sono tutti corrotti; non c’è alcuno che faccia il bene, neppure uno”. E qui quasi tutti smettono di leggere. Quei coraggiosi che vanno avanti nella lettura profonda degli altri libri della Bibbia ( Salmi, Proverbi, Profeti ecc…) affermano : “ chissà, forse una speranza c’è”. A questo punto quei pochi temerari, che hanno intravisto una speranza, vanno avanti e raggiungono la lettura del Nuovo Testamento ( i 4 Evangeli, le lettere Apostoliche ecc…), e trovano la soluzione dell’Evangelo ( che significa “la bella notizia”) e dicono : “siamo salvi!”; l’unica condizione è accettare per fede ciò che Dio ci ha donato tramite il sacrificio del Suo Figliolo Gesù. ( Vang. Giov 14:6) “Gesù disse: <Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me>”. ( Galati 3:24-26) : “Così la legge è stata nostro precettore per portarci a Cristo, affinché fossimo giustificati per mezzo della fede. Ma, venuta la fede, non siamo più sotto un precettore, perché voi tutti siete figli di Dio per mezzo della fede in Cristo Gesù.” Ora si che il puzzle è completo. |
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Mezzo di Contrasto
Il contrasto in fotografia serve a mettere in risalto alcuni particolari, che a parere del fotografo, servono a dare corpo, mettendo in luce il principale soggetto della foto. In medicina per analizzare meglio le immagini ecografiche o radiologiche, si deve iniettare un liquido radio-opaco, nella zona da esaminare, per capire quale è il problema (diagnosi), e quindi decidere la terapia più adatta per quella patologia. Cercando qualche analogia nella Parola di Dio è venuto fuori che forse Gesù (il Cristo) è il “mezzo di contrasto” che il Padre (Dio) ha iniettato nel mondo per fare una radiografia della nostra vita, facendoci vedere qual'è la nostra più grave e pericolosa patologia : “il peccato”, che ci ha tolto la comunione con Dio. Ecco qui di seguito alcuni contrasti che ho trovati nella vita di Gesù che ci dovrebbero far riflettere :
Certo alcune volte il mezzo di contrasto è un sistema invasivo duro, ma è l'unico che ci può salvare la vita (eterna, in questo caso). Chi ha orecchi da udire oda. |
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Esperimento Scientifico
Degli scienziati presero 5 scimmie, le misero dentro una stanza dove c’era una scala con in cima un casco di banane. Quando le scimmie tentavano di salire sulla scala per prendere le banane, gli scienziati facevano cadere addosso a tutte le scimmie dell’acqua bollente per farle desistere, e a causa di quel dolore nessuna ardiva salire sulla scala. Poi una delle 5 scimmie veniva sostituita da una scimmia nuova, ignara del pericolo e quando provava a salire sulla scala veniva picchiata dalle altre perché avevano paura di riprovare l’insopportabile dolore. Con lo stesso sistema gli scienziati cambiarono una ad una tutte le scimmie in modo che nessuna di loro aveva provato il dolore iniziale per aver tentato di mangiare le banane, però nonostante questo ogni volta che ne inserivano una nuova tutte si comportavano nello stesso modo, e cioè picchiavano la nuova arrivata che tentava di salire, perché : “ è tradizione, si è sempre fatto così”. Quelle scimmie mi ricordano qualcosa di simile delle nostre società : il lavaggio del cervello che certi regimi dittatoriali usano con i loro sudditi per evitare che qualcuno possa aprire gli occhi e vedere l’ipocrisia e la falsità che domina nei suoi governanti. Vogliamo parlare di tutte quelle scimmie che nel nostro paese del 1.600 hanno tentato di mangiare le banane (la Parola di Dio) e sono state messe al rogo come rivoluzionarie (eretiche)? C’era anche un tale Galileo che aveva avuto l’ardire di supporre che la terra era sferica, che scandalo!!! Ricordiamoci di essere uomini e quindi per arrivare alle banane possiamo trovare un altro modo : basta scuotere la scala e il casco di banane (la Parola di Dio) cadrà giù, e lo condivideremo con chi vuole perché è l’unico cibo spirituale che ci permette di crescere nella conoscenza del dono che Gesù ha fatto per tutta l’umanità, ma poi ne godranno il frutto per l’eternità solo chi questo dono l’avrà assimilato e accettato per fede.
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L'Anestesia
L'anestesia è un complesso quadro clinico, nel quale appaiono temporaneamente sospese tutte le funzioni inerenti la vita di relazione, ma non quelle vegetative. Ci sono 3 fasi per raggiungere lo stato di anestesia generale : induzione (somministrazione dei farmaci), mantenimento (mantenere l'equilibrio dei farmaci per non creare danni al paziente e permettere al chirurgo di operare), risveglio ( cessazione dei farmaci e riportare il tutto alla normalità). Purtroppo qualcuno ha indotto l'uomo, con l'inganno, a cadere in uno stato di anestesia totale per quanto riguarda la vita spirituale. Infatti attraverso una miscela di veleni ipnotici, analgesici e miorilassanti (la concupiscenza, il potere, l'avarizia, la lussuria, l'egoismo ecc.) ci ha separato dalla vita di relazione con il Nostro Creatore. Ma il nostro Dio, attraverso il suo Figliolo Gesù, ci ha dato l'antidoto che può “spiazzare” i veleni del maligno, e se firmiamo “il consenso informato”, cioè se accettiamo di essere operati dal miglior chirurgo esistente : (Ro.13:11) “...perché è ormai ora che ci svegliamo dal sonno, poiché la salvezza ci è ora più vicina di quando credemmo”; e in (Ez.11:19) “E io darò loro un altro cuore e metterò dentro di loro un nuovo spirito, toglierò via dalla loro carne il cuore di pietra e darò loro un cuore di carne”, ci risveglieremo con un cuore “nuovo”. Affidiamoci dunque, prima che sia troppo tardi, all'unico vero rianimatore e chirurgo : Gesù, per ristabilire la vita di relazione con Dio; ma ricordiamoci di dare il nostro consenso, perché la scelta e la responsabilità di essere (spiritualmente) operati e quindi rianimati è solo nostra. |
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Omissione
In questo periodo di studio, tra le varie materie d’esame c’è quella dell’Etica. I principi fondamentali di questa materia sono : il valore ( l’universalità, l’orientamento positivo); la norma (leggi civili, codici deontologici e dichiarazioni int.); la situazione ( la natura dell’atto in una specifica situazione). Poi vengono valutate l’intenzione e la coscienza che in campo sanitario deve essere guidata dalla conoscenza, quindi non è ammassa l’ignoranza ( lo afferma anche Dio riguardo la sua parola). Per giudicare la coscienza si valuta la volontà ( se l’atto è involontario il metro di giudizio cambia) e la libertà ( se c’è stata la possibilità di scelta). Oltre a questo l’operatore sanitario deve ( nel lavoro) saper controllare le proprie emozioni, le proprie paure e il proprio carattere. Nel caso che un operatore sanitario veda una persona nel bisogno, un malore per strada o un incidente automobilistico ecc… e decide di non aiutare la persona, commette reato di omissione di soccorso, aggravato dalla qualifica professionale. In Giacomo 4:17 “Chi dunque sa fare il bene e non lo fa, commette peccato”. Giacomo parlava a dei cristiani che non camminavano retti nel Sig., questo ci deve portare a riflettere che se abbiamo o vediamo qualche fratello in fede nel bisogno ( di qualunque sia la natura del bisogno), e avendo la possibilità di aiutarlo non lo facciamo, commettiamo peccato di omissione, aggravato dal fatto che siamo cristiani. Chi ha orecchi da udire oda. |
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La Felicità
Alcuni filosofi hanno affermato che trovare la “felicità” nella vita è lo scopo principale dell’uomo. Trovarla è molto difficile, ancor più difficile è mantenerla. L’uomo moderno le sta provando tutte pur di raggiungerla. La ricchezza, aiuta ad essere felici, ma non dura, perché sentiamo dai telegiornali che molti uomini ricchi e potenti sono talmente infelici da togliersi la vita. La salute, un altro mezzo per essere felici, ma non basta; ho conosciuto uomini con una salute ferrea, ma con depressione da solitudine che addirittura avrebbero voluto ammalarsi per avere un po’ di compagnia in ospedale. Noi corridori siamo fortunati, perché quando facciamo una bella gara, almeno per un po’ di giorni siamo felici (se non ci capita niente al lavoro o in famiglia), però ogni volta che abbiamo raggiunto la meta desiderata è tutto finito. Desideriamo una casa? Una bella auto? E quando l’abbiamo siamo al punto di partenza, neanche riusciamo a goderla. Definizione dal dizionario della “felicità”: condizione di chi si considera pienamente soddisfatto, gioia, allegrezza, contentezza. Cosa dice il nostro Dio su questo argomento? (Ec. 1:14 ecc.) “ Io ho visto tutte le cose che si fanno sotto il sole; ed ecco tutto è vanità e un cercare di afferrare il vento”. “Tutta la fatica dell’uomo è per la sua bocca, tuttavia il suo appetito non si sazia mai”. “ Ogni uomo che mangia, beve e gode benessere in tutta la sua fatica, questo è un dono di DIO”. “I tuoi comandamenti sono la mia gioia”. “Ascoltiamo dunque la conclusione di tutto il discorso: Temi DIO e osserva i suoi comandamenti, perché questo è il tutto dell’uomo”. Quindi anche la “vera felicità”. |
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Il Cancro La vita media dell'uomo, da quando iniziarono a diffondersi le malattie infettive, era di circa 40/50 anni. Con la medicina poi, grazie ai vaccini e agli antibiotici, la vita media degli uomini si è alzata, fino ad arrivare ai nostri giorni intorno ad 80 anni. La maggior differenza di oggi è che sono cambiate le cause dei decessi : oggi si muore per malattie cronico-degenerative e per il “cancro”, non perché prima non c'erano, ma si moriva prima che potessero insorgere. Gli ultimi studi sul cancro stanno mettendo in evidenza la possibilità che questa terribile malattia è nel nostro corredo cromosomico, cioè nel nostro DNA, e quando, per qualche ragione ancora sconosciuta(e alcune conosciute : i fattori di rischio), decide di iniziare a produrre cellule neoplastiche, queste sono decisamente più forti dei nostri sistemi di difesa autonomi e farmacologici, e quindi sono guai seri. Nel Vangelo di Marco (cap.7:15, 20 e21) il nostro Sig. Gesù in una metafora spiegava il “cancro” spirituale che ha molto in comune con quello fisico : “Non c'è nulla di esterno all'uomo che, entrando in lui, possa contaminarlo; sono invece le cose che escono da lui che lo contaminano....non capite voi che tutto ciò che dal di fuori entra nell'uomo non può contaminarlo, perché non entra nel suo cuore, ma nel ventre, e poi se ne va nella fogna...quello che esce dall'uomo, quello lo contamina. Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, procedono pensieri malvagi, adulteri, fornicazioni, omicidi...”. Chiaramente da buon medico il Sig. non si è limitato alla diagnosi ma ci ha dato anche l'unica terapia (spirituale) che è un trapianto chirurgico seguito da una regolare vita socio-naturale : “Gettate lontano da voi tutte le vostre trasgressioni che avete commesso e fatevi un cuor nuovo e uno spirito nuovo” ( Ez 18:31) e “Vi darò un cuore nuovo e metterò dentro di voi uno spirito nuovo; toglierò dalla vostra carne il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne. Metterò dentro di voi il mio Spirito e vi farò camminare nei miei statuti e voi osserverete e metterete in pratica i miei decreti.”(Ez 36:26,27). Chi ha orecchi da udire oda, e chi è capace di riflettere rifletta, ma soprattutto ricordiamoci che se non firmiamo il consenso informato (accettandolo per fede) nessuno ci potrà operare, è nostra la scelta. |
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La Piramide
Una delle cose più importanti da conoscere per l’operatore sanitario, per poter espletare al meglio la sua professione di assistenza all’uomo, per aiutarlo al recupero della salute o sostenerlo nella malattia, è comprendere quali sono i suoi bisogni fondamentali. Infatti quando alcune di queste necessità vengono a mancare si ha una alterazione dell’equilibrio bio-psico-sociale-spirituale, che porta allo stato di malattia. L’autore più famoso che ha riconosciuto questi bisogni è Maslow; li ha raffigurati dentro una piramide a 5 piani, alla base della quale ci sono i bisogni primari fisiologici (respirare, alimentarsi, bere, temperatura ecc…), salendo al piano superiore bisogni di sicurezza e stabilità (lavoro, spiritualità ecc…), poi bisogni di d’amore e d’appartenenza (famiglia, amici ecc…), poi bisogni di stima ( autostima e riconoscimento dagli altri), e al vertice della piramide l’auto-realizzazione. Quando Saulo da Tarso si convertì sulla via di Damasco e divenne il famoso Paolo, accadde che ricevette dal Sig la migliore assistenza infermieristica (leggere Atti 9:1-19). Dopo la folgorazione che lo rese cieco, è scritto che rimase 3 giorni senza vedere, nei quali non mangiò e ne bevve e si era reso conto che la sua vita era stata un fallimento. Il Sig gli mandò Anania che gli confermò il nuovo mandato ( bisogno psichico), gli ridiede la vista ( bis. comunicativo di relazione), la pienezza dello Spirito Santo (bis. spirituale), il battesimo ( bis. d’appartenenza), il nutrimento (bis. fisiologico), un po’ di giorni con i discepoli ( bis. di comunione fraterna e stima); e l’auto-realizzazione? Nel vers. 15 il Sig lo scelse come strumento per portare il nome di Gesù al mondo; penso che essere scelti dal Dio creatore in persona, il Quale ci assegna un ministero di così grande responsabilità ci auto-realizzi abbastanza. Rendiamoci fedeli e disponibili e chissà un giorno potremmo arrivare in vetta alla piramide.
Sandro Carini |
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La Personalizzazione
Nelle società più industrializzate si cerca sempre più di costruire un prodotto che può soddisfare qualsiasi tipo di cliente, anche i più esigenti, quindi si tende alla personalizzazione. Dagli elettrodomestici all’automobile, dal vestito alla laurea specialistica. Anche nello sport per raggiungere un certo obiettivo bisogna personalizzare il tipo di allenamento, tenendo presente i propri talenti e le proprie carenze. Certo per fare i 10.000 metri, tutti, per forza di cose, dovranno “correre”, ma ognuno si allenerà come meglio crede. In parallelo è altrettanto vero che se uno vuol diventare un “cristiano”, un figlio di Dio, quindi seguire Gesù e invitarlo nella propria vita e nel proprio cuore, dovrà necessariamente conoscerlo, leggere e studiare la Parola di Dio (l’allenamento), ravvedersi e convertirsi allineandosi al suo unico e personalizzato modo di trasformarci per fede in suoi figlioli. Quindi come non basta iscriversi a qualche società sportiva per raggiungere il proprio obiettivo, ma bisogna allenarsi e correre seriamente, anche per diventare un “vero cristiano”, seguace di Cristo, non basta appartenere ad un gruppo religioso, anzi dove si trasforma il “cristianesimo” in modelli stereotipati, il più delle volte questo diventa un pericoloso limite. Chi ha libertà di udire oda e chi ha la libertà di scegliere la propria vita spirituale lo faccia. (Salmo 118 : 8) “E’ meglio rifugiarsi nell’Eterno che confidare nell’uomo”. |
Lamentele
Per ogni persona c’è, ogni giorno, un motivo di lamentela. C’è chi si lamenta perché piove e non può stendere i panni, chi si lamenta perché non piove e le coltivazioni si rovinano, c’è chi si lamenta perché fa freddo, chi perché fa caldo, insomma ognuno ha sempre un buon motivo per lamentarsi. Viviamo sempre un po’ scontenti, o almeno non pienamente soddisfatti. Siamo come i bambini con il giocattolo nuovo, la gioia della novità dura dieci minuti. Forse sarà perché non ci rendiamo conto di ciò che abbiamo, o forse perché ci manca la cosa più importante, e abbiamo paura che per ottenerla dobbiamo rinunciare a troppe altre cose. Siamo un po’ come il giovane ricco che andò da Gesù a mostrare il suo zelo, domandandogli cosa doveva fare per avere la vita eterna (leggere Matteo 19:16-21); e quando Gesù gli rispose che doveva abbandonare i suoi beni e seguirlo, preferì rimanere con le sue certe ricchezze che fidarsi del Signore. Guardiamo e impariamo da Davide che mise la sua vita nelle mani di Dio e poté dire (Salmo 23:1) : “Il Signore è il mio pastore: nulla mi manca”. Davide comprese la cosa più importante per l’uomo : stare con il Dio creatore non ci fa mancare nulla e quindi non avremo niente di cui lamentarci. Pensate ai primi martiri cristiani che venivano dilaniati dai leoni nel Colosseo, ci sono testimonianze storiche che riferiscono che andavano incontro alle belve cantando inni di lode a Dio. Riflettiamo profondamente, possibilmente senza “lamentele”. |
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Gli Occhi La vista è uno dei sensi più importanti per l’uomo. Pensate a quante cose è utile e… avete idea di quante immagini i nostri occhi possono vedere, trasmettere al nostro cervello, valutare ecc… solo in un minuto? Una sequenza infinita. È chiaro che per alcune professioni è molto importante avere una vista perfetta, pensiamo ai piloti di aerei, ai chirurghi, se i loro occhi non funzionassero alla perfezione metterebbero a rischio molte vite umane. Anche il cristiano se non vuole correre rischi per la propria vita (eterna) e per quella di molti altri deve avere una buona vista spirituale, specialmente per non cadere nelle trappole del maligno, infatti in Genesi 3:4-7 : Allora il serpente disse alla donna : “voi non morrete affatto; ma Dio sa che nel giorno in cui ne mangerete, gli occhi vostri si apriranno, e sarete come Dio, conoscendo il bene e il male”. E la donna vide che l’albero era buono da mangiare, che era piacevole agli occhi e che era desiderabile per rendere uno intelligente; ed ella prese del suo frutto, ne mangiò e ne diede anche a suo marito che era con lei, ed egli ne mangiò. Allora si apersero gli occhi di ambedue e si accorsero di essere nudi. A causa di questa miopia spirituale l’uomo ascoltò il serpente, disubbidì a Dio e quindi creò una rottura tra Dio e l’uomo. Affiniamo e correggiamo i nostri occhi spirituali usando gli occhiali della Parola di Dio e vedrete che un giorno potremmo affermare come Giobbe ( Gb 42:5) : “Il mio orecchio aveva sentito parlare di te(Dio), ma ora il mio occhio ti vede”. |
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Il fuoco e la cenere
Quando non c'erano i termosifoni o i climatizzatori a pompa di calore, per scaldarsi si usava accendere il fuoco nel caminetto. Per mantenere il fuoco vivo dovevamo, ogni tanto, togliere la cenere e poggiare sulla brace ardente qualche bel tronco di legna a lenta combustione; in questo modo evitavamo che la cenere soffocava il fuoco. Ora mettiamo in metafora la cenere=ai peccati e il fuoco=alla grazia di Dio (che ci ha permesso ci accettare il sacrificio di Gesù e che a sua volta ha acceso il nostro cuore con il suo amore). Se il nostro passo di fede è stato reale e sincero, nessuno potrà spegnere la fiamma pilota che si è instaurata dentro di noi (la salvezza), ma il Sig ci dice che, dopo la conversione, dobbiamo crescere nella sua conoscenza per fare al meglio la sua volontà : “Questa è la volontà di Dio: che vi santifichiate” (1^ Tess 4:3). Cioè che obbedendo e praticando i suoi insegnamenti allontaneremo da noi la cenere. Quanti tipi di cenere possono soffocare i credenti? Molte, purtroppo! La cenere della pigrizia, del dubbio, dell'orgoglio, dell'invidia e tante altre. La cosa che ci deve far riflettere è che ogni tipo di cenere deve essere prontamente rimossa, prima che soffochi la nostra vita naturale e soprattutto quella spirituale. (Sl 65 :3) “ I peccati mi avevano sopraffatto, ma tu provvedi il perdono per le nostre trasgressioni”. Sandro Carini |
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La cartella infermieristica
Ecclesiaste 1 : 9 e 10 “non c’è nulla di nuovo sotto il sole…Quella cosa esisteva già nei secoli che ci hanno preceduto”. In questi giorni ci hanno spiegato l’importanza della cartella infermieristica, bisogna scrivere tutte le procedure e i vari risultati ottenuti nell’assistenza ai malati per avere un quadro di ogni possibile situazione, le varie diagnosi infermieristiche che si possono fare, con i vari metodi per affrontarle, con lo scopo di migliorare la qualità della vita della persona, non cercando di sconfiggere la malattia ( cosa che fanno i medici), ma di assistere il malato nella malattia. Pensate che una famosa associazione infermieristica americana ( la N.A.N.D.A.) ha compilato più di 150 diagnosi infermieristiche. Cosa pensate che il Nostro Dio ha fatto 3.500 anni fa’ quando ha parlato a degli uomini, ordinando loro di scrivere tutto? Ha fatto compilare la prima cartella infermieristica e medica. Ha descritto migliaia di situazioni reali per aprirci gli occhi, e farci comprendere quanto siamo malati spiritualmente, e sapete l’Onnipotente quante diagnosi e cure ha fatto per noi?! … Se la NANDA ne ha fatte 150, Dio ne ha fatte addirittura : … Una sola. La Parola di Dio dice che siamo tutti peccatori ( la diagnosi), e se contiamo solo su noi stessi e sulle nostre forze per cercare di guarire siamo perduti, ma se accettiamo la cura di Dio, ( RM 6:23) “il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù nostro Signore”, l’unica medicina e per di più gratuita, saremo guariti per sempre. |
Istruzioni per l’uso
Dal medico : “dottore è una settimana che sto prendendo la medicina che mi ha prescritto senza risultati, come mai?” risposta del medico : “strano, con questo tipo di malattia questo farmaco è molto efficiente! Ma lo ha preso nelle giuste dosi come è scritto nelle istruzioni?” “No, non ci avevo pensato”. Un mio amico, tempo fa, ha cercato di costruire un giocattolo per suo figlio senza l’ausilio delle istruzioni; stranamente gli sono avanzati dei pezzi e quando lo ha messo in moto non ha voluto funzionare. La Parola di Dio è il libro delle “istruzioni per l’uso” per la vita dell’uomo, sia per quella terrena che per quella eterna. Se cerchiamo di vivere, pensando di fare a meno delle istruzioni per l’uso, commettiamo un imperdonabile errore di superficialità. Le istruzioni per l’uso per essere un buon infermiere si sposano con quelle per essere un buon cristiano : 1)Sapere->studiare la Parola 2) Saper fare->praticare gli insegnamenti 3) Saper essere->fare la volontà di Dio in modo naturale 4) Far sapere->trasmettere i valori cristiani con la nostra vita. Se riusciremo in questo, un giorno potremmo anche noi dire come il salmista (Sl 119:97-98 e 130): “Oh, quanto amo la tua legge! Essa è la mia meditazione per tutto il giorno. I tuoi comandamenti mi rendono più saggio dei miei nemici, perché sono sempre con me. …La rivelazione delle tue parole illumina e dà intelletto ai semplici”. Chi ha orecchi per udire oda. |
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