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UN ANNO AL TOP: LA TIVOLI MARATHON ALLA CONQUISTA DEL “CORTOCIRCUITO RUN 2017” - di Alessandro Rubiu
Benvenuti al consueto rotocalco Tivoli Marathon di fine anno, chi narra è un semplice Atleta che guarda con
ammirazione i risultati della propria squadra del cuore,
Vorrei partire dai ragazzi e le ragazze che sono il vanto della TM
ANGELONI nella Categoria SM si classifica 2°, ma non gli basta, va a prendere anche il 3° posto negli
assoluti, il ragazzo promette molto bene i miei complimenti .
IANNILLI fà da padrona in categoria SF con il gradino più alto del podio, lasciando ben 150 punti alla
seconda, il Numero 2 della TM ormai anche di mattina a casa prepara la colazione alla media del 4,30.
Salendo di categoria le cose cambiano di poco, siamo sempre prepotentemente ai vertici,
SALVATORI astro nascente in SF35 da qualche grattacapo all’atletico Monterotondo che pur mettendo 4
atlete alle costole della nostra Sara, lei senza pietà da ben 700 punti alla seconda, roba da brividi.
PISTOCCHI stringe i denti, e non molla, una ottima 5° posizione e applausi scroscianti per i riccioli al vento.
MOLINARI in categoria SM35 dove il gioco si fa duro, agguanta un 6 posto che gli fa onore, a seguire DA
POZZO in 14 piazza controlla bene e prende la mira per il prossimo anno.
Nelle categorie SM 40 e SF 40 vediamo PUCCI al 15°, 17° RUBIU, 19° UNGUREANU e 20° ZINGONE mano
nella mano tagliare il traguardo con leggerezza, l’ impegno per il futuro si legge nei loro occhi, aspettiamo
trepidanti le loro soddisfazioni sportive.
Ma adesso per cortesia, un attimo di attenzione, sui 45 non abbiamo rivali,
SM BERRETTA 1° posto con una sfilza di 10.000, Roma Ostia, e Trofeo Lidense, lascia la mancia di 200 punti
all’inseguitore, 5° posto di tutto rispetto, per un ritrovato COSTANTINO, gioioso negli allenamenti e nelle
gare, lo si avverte arrivare da diversi metri di distanza, è una fortuna averlo in squadra, con la sua
compagnia i km passano senza fatica, appena dietro MARTELLA con il 6° posto, il ragazzo d’acciaio tiene
duro anche con gli acciacchi, IRILLI 11° lascia sbalordita tutta la squadra per impegno e costanza.
Le nostre donne SF 45 giocano al gatto e la volpe con la seconda in classifica, PEZZUTO in 3° posizione con la
sua proverbiale calma, gli mette il sale sulla coda, l’immensa TONDINI 1° di categoria gli rimbocca le
coperte con 300 punti di distacco, anche qui applausi per la falcata a tacco 12.
Si inizia a salire con l’età ma nella Categoria SM 50 troviamo ancora atleti di un certo calibro, CORBO in
velocità, costanza e anche il cuore che serve in certe occasioni si prende il 2° gradino del podio, DI TERLIZZI
3° gli copre le spalle e promette battaglia per il prossimo anno, lanciati all’inseguimento più agguerriti che
mai troviamo CIPOLLONI all’ 8° posto e 9° LORETI che sta in piena progressione, solo a dicembre aggiorna
ben 2 best personal, CIUCI anche se 14° si rende protagonista di una impresa da annuale, contro tutti i
bookmaker, a Firenze chiude la sua prima maratona vicino alle 3 ore e mezza, in questo gruppetto nessuno
è da sottovalutare.
I primi posti non finiscono qui, PAUSELLI nella categoria SM 55 lascia 100 punti di mancia al secondo, 7°
CARNEVALE, anche lui sogna la gloria, sempre alla ricerca dell’ impresa da ricordare a vita, 11° RICCI che pur
iniziando a gareggiare da Giugno ingrana la quarta e riesce comunque a raggiungere i primi della classe, 24°
ZILLI e 26° MONTAGNA seguono appaiati il loro viaggio atletico felici delle loro prove.

DECEMBRINI confonde le acque facendosi chiamare NONNO, ma nella Categoria SM60 arriva 1°, con questa
mossa, si fa beffa degli acciacchi e non solo, lasciando 500 punti al secondo, per lui prestazioni sul 10.000 a
42 min sono all’ordine del giorno.
SM 65 tra un jet lag e l’altro non demorde e partecipa, LO RUSSO prende il 13° posto.
SM 70 tra un campionato Europeo e uno Italiano indoor GAETA riesce a prendere anche la 10° posizione.
Nella TM si incontrano a volte anche dei giramondo, per la IANNILLI e PAUSELLI la Mezza Maratona a
Marrakesch è una gita fuori porta.
Anche Maratoneti come BONIFACI, RICCI, LORETI, IANNILLI, PUCCI, TONDINI, FELICI e MONTAGNA,
potrebbero perdere il Gulliver a Valencia, ma tra una paella e una cerveza, la maratona diventa poco più di
una visita guidata alla Città della Scienza.
A New York con CORBO, i fratelli IRILLI non si fermano davanti a niente, il sogno di Fabrizio si mescola alla
realtà di “LUSIANO”, Manhattan si avvicina e dal’amata TIVOLI fino al Central Park arriva il sostegno
affettuoso dei compagni di squadra, sensazioni che non si possono descrivere dove lo sport lascia spazio
alle lacrime di gioia, per le peripezie della TM.
Tornando sui nostri territori non possiamo non notare la costanza di BONIFACI nei suoi allenamenti lunghi
40 km in solitaria, il prossimo anno andrà alla 50 km del Gran Sasso o alla Eco Ultra Marathon di 65 km
direttamente a piedi da Tivoli. Il suo esempio di tempra spirituale è al vaglio di scienziati delle università
tutto il mondo.
Vorrei mandare un messaggio alle persone che vedono il bicchiere mezzo vuoto, non siate tristi per aver
perso il 3° posto nella classifica Società, siate fieri del 4° posto ottenuto con cosi pochi atleti abili,
immaginate ora, come sarebbe stata diversa la classifica con atleti come SENSI, FELICI, MORICI, ZINGONE,
D’ANGELO, FRAGANO, e tutti gli altri che non ricordo, adesso spero vediate con più chiarezza chi è vincitore
e chi è il vinto.
Come dice sempre CORBO: “ è stato creato un gruppo di atleti che nonostante non sia un gruppo di Top
Runners di calibrata statura, hanno scoperto e trovato in questo team una motivazione, una forza ed un
carico di emozioni tali da rendere ognuno di loro un vincente.”
Prima di inviare questa piccola e parziale ricostruzione, controllo di nuovo i numeri e le classifiche, ma la
cosa che salta all’occhio è un’altra, la vera competizione non sta dentro il circuito, ma nella disponibilità di
ogni Atleta a donare il proprio Tempo nel gareggiare anche quando ne ha poco,
nei Consiglieri del Direttivo la propria Anima nelle accese riunioni in cui ognuno vuole solo dare il meglio,
il proprio Cuore per chi crede che l’unico obiettivo veramente prefissato è quello di trasformare la passione
per questo sport in beneficenza verso chi ne ha bisogno e la cura del proprio territorio come bene da
tramandare alle future generazioni.
Complimenti a tutti ci vediamo l’anno prossimo.

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