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Maratona di Firenze edizione TM 2017
Firenze non nasce bene, un fastidioso infortunio mi porta alla vigilia con pochi km nelle gambe e un viaggio nella stessa mattina stile - si va a Firenze senza più fermate […] si va dritti senza più pensare- cantava De Gregori e infatti si rischia di non essere puntuali alla partenza. Togliamoci questo dente. Sul treno si scherza e si ride la compagnia è ottima, con Di Terlizzi parliamo per tutto il tempo di che cosa avremmo mangiato dopo gara Ciuci è più tirato è la sua prima e qualche battuta glie la rifiliamo io come al solito realizzo che devo correre una maratona solo quando indosso il pettorale. Il treno ci ferma Campo di Marte,perché a noi le cose semplici non piacciono,incontriamo un gruppo dell'organizzazione in un bar e gli chiediamo a piedi quanto ci vuole per la partenza la risposta è ironica -Oh siete matti? è un altra maratona-e noi ce la facciamo. Dopo trecento metri giù acqua e freddo fino al 34'km,le mani si congelano subito perdendo la sensibilità delle dita un freddo del genere mai sentito. Provo a prendere il primo carbogel e mi cade non ho più tatto al secondo rinuncio perfetto si fa a digiuno. Intanto cerco di mandare giù più liquidi che posso impugnando i bicchieri di plastica con i polsi. Lo sguardo è sempre a terra cercando di evitare buche e pozzanghere tanto che avrei potuto correre in una qualsiasi altra città sarebbe stato uguale, l'acqua porta danni ai piedi è un dolore dell'alluce destro cresce sempre di più ma lo ignoro. Ormai siamo quasi alla fine mi illudo che tutto vada bene ma il mio corpo ha esaurito gli zuccheri e puntuale al 40'km arriva la botta, le immagini si sdoppiano le gambe mi mollano basta si cammina alternando la corsa fino al traguardo. Quando la gente ci vede correre per le nostre contrade ci chiede sempre chi ce lo fa fare e se siamo matti e questa maratona mi ha dato la conferma ma si corre per passione,per questa magica maglia e per questo fantastico gruppo. Nel nostro mondo si dice che quando corri sei da solo ma non è vero,il mio pensiero è andato a chi è fermo da troppo,tropo tempo come Marco e Vittorio che per la prima volta non erano con me in una maratona. Magari avere la classe del primo e la tigna del secondo e con il cavolo avrei ceduto quei ultimi due km. Fer. 3h27'23-.

Ferdinando Carnevale


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