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La mia New York con Fabrizio
Non riesco ancora a crederci: ho corso la TCS NEW YORK CITY MARATHON 2017!
Come spesso si dice “tutto è iniziato per gioco”, ahimè questa volta non è stato proprio così.
Nel 2014 ci lasciava mio fratello Fabrizio, runner della A.S.D. Tivoli Marathon, ma soprattutto runner nel cuore e nell’anima!
Negli ultimi mesi della sua vita spesso mi aveva parlato del suo desiderio di correre la regina delle maratone: New York .. quando ad aprile mi ha lasciato, ho raccolto il suo sogno e ho promesso che io lo avrei accompagnato a correre il suo sogno!
Da lì l’inizio di un’avventura: ho iniziato a fare qualche corsa modesta, la mia prima gara di soli 8500 mt alla Tenuta del Cavaliere nel giugno del 2014.
Ho capito da subito che sarebbe stata dura, perché a me correre non era mai piaciuto! Anche quando Fabrizio mi chiedeva di andare insieme io declinavo sempre, d’altronde io nascevo come giocatore di pallone!
Ma poi, poco tempo dopo, eccomi lì ad organizzare una gara podistica: la Tivoli Marathon e tutti i podisti tiburtini stavano per correre il 1° Memorial in ricordo di Fabrizio..e da lì la prima forte emozione, una forte carica interiore e tanta voglia di andare avanti.
Nel 2016 finalmente la mia prima ROMA-OSTIA: una mezza maratona!
La mia più grande fortuna è stato avere accanto in ogni momento tutta la Tivoli Marathon, perché tra piccoli consigli e qualche strigliata, mi hanno aiutato ad arrivare a mantenere la mia promessa!
Marco M. col quale ho costruito il 1^ Memorial, Davide che mi è stato vicino dall’inizio nel 2014 fino a quei brividi alla partenza sul ponte Verrazzano, Valentina che ci è stata vicina col cuore tanto che mi sembrava di averla con noi su quel ponte, Elisabetta la mia partner dei lunghi (solo lei sopporta le mie andature non proprio esaltanti!!), Sara con il suo temperamento, Fabio con la sua simpatia e qualche buon consiglio, Marianna frizzante ed esplosiva ( a proposito mi sono mancate le tue foto sul ponte!), Marco Dtz che se non mi fosse venuto a riprendere probabilmente mi sarei perso in allenamento, Pasquale, Vittorio e Nicola sempre disponibili, Luca Da P. spesso mio competitor (perché in fondo serve anche questo) nelle gare del Circuito, Maurizio, Roberto, Costantino, Antonio, Alessio, Sandro, Claudio per me “i marziani irraggiungibili”, Piero con la sua simpatia, Ferdinando, Olindo, Evaristo, nonché tutta questa grande squadra!
Ecco finalmente il 2017: mi iscrivo – con non poco timore – alla mia prima maratona di Roma: non pensavo che ce l’avrei mai potuta fare e invece quanta emozione in quel traguardo!
Dopo poco confido a Davide che il momento stava arrivando: nel 2018 avrei potuto correre la maratona di NY! Senza lasciarmi diritto di replica.. mi comunica che avremmo raggiunto quella meta con un anno di anticipo! Ovviamente ho pensato dentro di me che fosse matto, io non ero ancora cos’ tanto pronto!
Ma alla fine, tra dubbi e timori, allenamenti e promesse.. eccoci a New York!
Venerdi “piccolo allenamento” con Pizzolato e Linus, che già è domenica.. dopo essere stati trasbordati da traghetti e bus dalle 5 del mattino, alle 9.30 siamo sul Ponte Verrazzano pronti insieme ai primi 15.000 dei 60.000 per la partenza.. in poco tempo il via e si comincia a correre tra State Island, Brooklyn, Queens, Bronx e Manhattan.
Le persone sono migliaia, la folla accalcata lungo tutto il percorso continua ad incitarti e chiamare il tuo nome stampato sulla canotta (anche se un po’ modificato nella pronuncia “LuSiano”), centinaia di bambini che ti porgono la mano aspettando tu possa dargli il cinque ( a dire il vero anche gli adulti!), in quei momenti il calore umano lo senti davvero, quella spinta in più che ti aiuta man mano che i Km scorrono e le gambe diventano sempre più doloranti…Poi arriva la salita al 24^ che ti piega dal dolore, ma la gente ti continua a chiamare e tu continui a resistere.. poi ancora quella a Manhattan del 35^, arriva anche qualche piccolo crampetto.. ma lì su c’è Fabrizio che corre con me e mi sta aiutando.. e allora vai e ti butti negli ultimi km di Central Park, e lì senti qualcuno che ti chiama “Luciano” e non più “LuSiano”, sono Rina (n.d.r. mia moglie) ed Alessandra (n.d.r. la moglie di Davide), alle quali è d’obbligo un ringraziamento perchè se oggi siamo qui è per la pazienza con le quali “sopportano” le ore degli allenamenti di un runner.
E finalmente la FINISH LINE!!
Vai Fab.. noi la abbiamo fatta questa bellissima maratona: i fratelli Irilli conquistano la TCS NEW YORK CITY MARATHON 2017!
Ciao Bibbi.

Luciano Irilli


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